29/06/09

Viaggio nei colori della Provenza.Rosso come Roussillon

Da subito la Provenza ci ha stordito con i suoi colori e profumi.

Curva dopo curva ci ha sorpreso regalandoci tanti piccoli quadri, pennellate di artisti geniali dotati di una tavolozza di colori unica, la natura.
Viola come la lavanda, blu come il cielo spazzolato dal Mistral, verde come i vitigni, azzurro come il mare, giallo e arancio come i giganti di fuoco congelati nella roccia delle cave d'ocra.
I colori della Provenza sono cose che non si dimenticano.

In questi colori ci siamo immersi, con le sue sfumature infinite ci siamo tinti sporcandoci di passione, gioia, stupore e di tutte le sensazioni che questo Viaggio ci ha dato.
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 E sono questi colori che vorrei raccontarvi  in questo inizio di un nuovo viaggio insieme.
Perciò al solito chiudete gli occhi e oggi venite con me dentro al...
Rosso come Roussillon...




Roussillon è stata una delle nostre prime tappe. Dopo due splendidi giorni di sole, sabbia, di bagni al mare e in piscina, delle immancabili crepes alla nutella, di musica di pranzi accompagnati dal canto delle cicale , il nostro istinto da viaggiatori è riemerso e la voglia di rimetterci sulla strada era tanta.



Aj emozionatissimo per la nuova avventura e per tutto quello che gli avevo raccontato.
Dopo un paio d'ore di macchina da Sanary, borgo dopo borgo ariviamo a Roussillon. Siamo già in tarda mattinata eppure la luce che riflette tra le pareti delle case dalle inifinte sfumature rosse pare quella del tramonto e immergerci nei vicoli è davvero un sogno.

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Stradina per stradina si prosegue incantati lungo le case allineate, con lentezza, senza stancarci di osservare ogni minimo dettaglio e particolare, le persiane rosse, i mattoni , le bottegucce stipate di mille ceramiche, passando sotto gli archi e accanto alle facciate ricoperte d'edera che, in contrasto, appare ancora più verde.

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Il villaggio è un vero incanto, si rimane con il fiato sospeso dietro ad ogni viuzza che ci sorprende con nuove sorprese, i portici che accolgono meraviglie di artisti e vasai, una piazzetta, un vecchio orologio e,come dei passaggi segreti, improvvisi affreschi dipinti su un portone di legno.
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Sotto il cielo azzurro e sopra una collina d'ocra.

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Prima di inoltrarci lungo il Sentier des ocres ci fermiamo per un pic nic in un piccolo boschetto intorno al villaggio dove Aj ha un vero colpo di fulmine per Flora una  canona che accompagna una coppia di simpatci belgi per l'ennesima volta  in Provenza , per passione, per amore, perchè chi ci viene non può non ritornare.
L'incontro si rivela una vera fortuna, non solo per la gentilezza dei due ma anche perchè grazie a Jean  artista e  appassionato conoscitore della zona scopriamo la tragica leggenda che a scapito di ogni spiegazione scientifica ci affascina narrando l'origine degli splendidi colori intorno al Villaggio.


E' la storia di un amore infelice, quello tra Guglielmo e Sermonda sposa di Raimondo d'Avignone signore del borgo verso la fine del XII secolo.
Tra i due giovani la passione si era accesa, forte e impetuosa senza lasciar spazio alla ragione.
Ma il marito tradito era venuto a conoscenza dell'inganno e nel silenzio meditava vendetta. Con l'astuzia quindi condusse il giovane a caccia, lo uccise e gli strappo il cuore che tanto ardeva per la bella moglie.

Tornato al castello, Raimondo ordinò al cuoco di cucinare il cuore di Guglielmo e lo fece servire e Sermonda per cena.
Solo dopo che la giovane ignara se ne fu cibata le confessò l'ingrediente principale del suo macabro pasto.
Sconvolta dall'insopportabile dolore Sermonda scappò dal palazzo e si gettò dall'alto della falesia su cui sorgeva.
I due amanti furono sepolti in una fossa nei pressi di Roussillon ma il loro sangue tinse di rosso tutto il paesaggio circostante...

E dopo la leggenda passiamo ai paesaggi fiabeschi del sentier des ocres avventurandoci, dopo aver pagato il biglietto, in un mondo di terra, di sfumature e pinnacoli che per Aj si trasformano di passo in passo in deserto, dune da scalare, sabbia da calpestare, colori per disegnare, canyon da attraversare.
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Un Coup de Coeur.

Come spiegare quello che si prova quando si entra in un quadro, quando la pittura ti si appiccica addosso, inevitabilmente, quando non si può fare a meno di rotolarci in quella sabbia, in quella terra, sporcarci di quei colori, struggersi di fronte alla natura che pietra dopo pietra ha creato tutto questo?



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Come spiegare l'irresistibile desiderio che ci invade, la voglia di entrare a far parte del quadro stesso, scivolare nelle sue infinite sfumature, passare da muti spettatori a protagonisti di questo capolavoro?
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Sotto il cielo blu, la terra dal rosa al viola , dal giallo, all'arancio, al rosso in inifinite nuance senza nome circondate dal colore verdissimo della vegetazione.

Il sentiero prosegue conducendoci nel bosco come in un oasi dal deserto ma regalandoci ancora un soffice tappeto di terra ocra.
Si giunge ad un primo bivio che indica due sentieri uno più breve segnato di giallo che prosegue poi sfociando in un altro indicato dal segnavia rosso.
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Inutile dirvi di continuare, immergersi nel verde e uscire di nuovo nel rosso ammirando i pinnacoli che svettano dalla roccia come a voler giungere nel blu del cielo.
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Si procede lenti, fermandoci ogni tanto per raccogliere un rametto o con la scusa di riposare ma con il desiderio forte che il cammino non finisca mai, per non doverlo lasciare.
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Il sentiero rosso termina al primo bivio dove proseguiamo lungo il giallo che ci conduce nuovamente all'inizio del grande deserto di dune e rocce.
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Un ultimo sguardo per catturare quei colori incredibili per fermarli nella memoria, bloccarli se possibile ancora in qualche scatto che mai  può rendere giustizia a tanta bellezza.
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Fuori dal sentiero piccoli negozietti invitano artisti e non ad acquistare questi colori meravigliosi.
E' alla fine del XVIII secolo infatti che Jean-Etienne Astier ebbe l'idea di lavare la sabbia color ocra per estrarne il pigmento.

La prima tappa consisteva nell'eliminazione della sabbia, poi l'ocra veniva lasciata riposare nei bacini sul cui fondo si depositava l'argilla. I bacini accoglievano durante l'inverno vari strati, messi poi ad asciugare nel periodo estivo. L'impasto veniva poi tagliato in pezzi e messo in forno. Infine l'ultima tappa si svolgeva in un mulino dove i pezzi venivano macinati e inseriti in sacchi e barili.

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Tornando al villaggio qualche turista ci sorpassa, maglietta bianca pulitissima, pantaloni lindi, scarpe appena coperte di un sottile velo di terra.
Ci domandiamo coma abbia fatto. Come abbia fatto a non tuffarsi in questo mare di ocra, a non provare a giocare  macchiandosi con il colore sulla pelle, come non abbia desiderato diventare un tutt'uno con questo paradiso.
Noi guardiamo sorridendo i nostri abiti sporchi, orgogliosi e felici di portare addosso un po' di quella natura, perchè quando ci si innamora di un posto non si vorrebbe lasciarlo andare via mai. 

Portarlo incollato addosso, per sempre, nei nostri cuori e... sulle nostre magliette.
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Informazioni pratiche:


Appena giunti a Roussillon seguite le indicazioni per i parcheggi. Ce ne sono diversi e da tutti si può facilmente raggiungere a piedi il villaggio e il sentiero delle ocre.

Il costo del parcheggio è di 2 euro per l'intera giornata!
Lungo la strada principale del villaggio trovate l'ufficio informazioni turistiche dove potete trovare informazioni sulla zona.

Proseguendo, sulla sinistra trovare le indiciazioni per il sentiero.
Il costo del biglietto per il sentiero è di soli 2 euro.
Il percorso giallo ha una durata di circa 35 minuti e quello rosso di 50 ma prendetevi tutto il tempo che potete per immergervi in questo posto incantato.
Se ci andate in estate, specie Luglio e Agosto scegliete un giorno durante la settimana, meno affollato e optate per la mattina presto o meglio ancora il tardo pomeriggio.
I colori al tramonto devono essere incredibili.

Il sentiero si può percorrere con i bambini di ogni età, lasciateli macchiare con la sabbia, lo adoreranno!!
In ogni caso il depliant illustrativo spiega che si può lavare i vestiti macchiati spazzolandoli e poi sciacquandoli con acqua fredda. Io non ho ancora provato, vi farò sapere!

Indirizzi utili
:

Roussillon en Provence solo in francese.



Le conservatoire des ocres  per imparare tutto sulla pittura e l'arte di dipingere con l'ocra.

Ti è piaciuta Roussillon? Allora trovi tante altre foto qui.

20/06/09

E' tempo di ripartire. Provenza, un coup de coeur...

Coup de coeur. I Francesi dicono così quando qualcosa li fa restare senza fiato.

E la Provenza è una terra da colpo di fulmine.

Il mare, le calanque, i borghi, i campi di lavanda, le bastide, profumi e sapori mescolati all'ospitalità, il cui stile non potrebbe definirsi altrimenti che Charme provenzale! 

Foto presa da qui.

 

Le cartoline con i campi di girasoli, le case con le finestre azzurre, i mercati colorati con i venditori di spezie, formaggi e saponi, oltre a far parte dell'immaginario comune sulla Provenza sono anche la realtà quotidiana delle cittadine del territorio interno. 

Domani ci immergeremo in tutto questo.

La mattina ci inoltreremo lungo i sentieri sul litorale per cercare le calanque più nascoste.

© tutti i diritti riservati a Mario Verin

Foto presa da qui.

Passeggeremo lungo il porto di Sanary sur mer dove alloggeremo per una settimana, costellato di case tipiche color pastello.

Affonderemo ogni giorno dentro ai suoi mercati, ben tre, camminando accanto alle case con le facciate in legno dipinto.

Pedaleremo in sella ad una bicicletta lungo la Route de la lavande per respirarne l'inconfondibile profumo e godere del suo incredibile colore, tra colline e pianure.

 

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Foto presa da qui.

E ancora ci macchieremo di giallo con la terra color ocra di Roussillon camminando lungo l'incredibile sentier des ocres.

Foto presa da qui.

Ci siedermo sotto un pergolato a mangiare formaggio di capra servito con un bicchiere di rosè locale ammirando i paesaggi che hanno sedotto Cézanne, Van Gogh e Petrarca e ascoltando il canto delle cicale.

Visiteremo castelli incantati ma soprattutto ne faremo tanti, godendo della gioia di vedere un bambino che gioca con la sabbia, si tuffa nell'acqua cristallina, corre e sorride alla vita. 

Aj alle spiagge bianche

À bientôt!!

Felix il coniglietto giramondo, libri per viaggiare.

Ogni viaggio che si rispetti deve avere almeno un libro che l'accompagni.
Ieri mentre eravamo alla ricerca di qualcosa di speciale per la nostra nuova avventura c'è stato il colpo di fulmine.

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Non abbiamo resistito e prima di pranzo avevamo già  iniziato e finito il primo.
Felix il coniglietto è davvero un tipo irresistibile, anche se da noi non è ancora una celebrità, in Germania, suo luogo natale è una vera e propria star tra il pubblico dei più piccoli.
Nato dalla fantasia della scrittrice Annette Langen, che nel 1989 ha pubblicato il suo primo libro con il coniglio protagonista e le illustrazioni di Constanza Droop, il temerario animaletto ha conquistato i bambini con quello spirito di  avventura che lo porta a visitare paesi lontani e ad incontrare incredibili creature, dallo yeti alle fate del bosco fino ad arrivare al Conte Dracula.
Il coniglio, con grazia e leggerezza, trasmette ai giovanissimi spettatori la curiosità del conoscere, la voglia di scoprire mondi nuovi e lontani in nome dei fondamentali valori della fratellanza e dell’integrazione tra culture e linguaggi diversi.
Felix è il dodou di Sophie (grazie Claudia per questa bellissima parola!), il suo pupazzo preferito quello che l'accompagna ovunque, tranne che a scuola.
Ogni tanto però, Felix sparisce, per un motivo o per un altro. Felix ha lo spirito del viaggiatore, dell'avventuriero e così parte, parte per scoprire nuovi paesi, nuove culture, per vivere nuove avventure, ma rimane vicino alla piccola Sophie attraverso delle lettere.
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E' stato bello vedere gli occhi di Aj illuminarsi di gioia e curiosità ogni volta che raggiungevamo la pagina con la letterina.
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Le buste contengono infatti  delle vere lettere di Felix, hanno un francobollo diverso a seconda del paese da cui provengono, l'indirizzo e il mittente. Ma oltre alla lettera contengono di volta in volta qualcosa di prezioso.
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Una cartolina, una foto o persino un tangram direttamente dalla Cina!!
E così abbiamo letto ancora e ancora,tra un "Ci sono stato" e un "Ci voglio andare anche io" , tra una risata, un brivido e un momento di commozione.
E non lo abbiamo lasciato più.
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Il tema principale non è però soltanto il viaggio ma anche il senso più profondo del ritorno, quel ritrovarsi a casa che fa di ogni posto visitato un ricordo in più da portare nella valigia della propria esperienza e Felix, con la sua valigetta a scacchi rossa, torna sempre dalla sua Sophie...
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Una bellissima serie di libri educativi, istruttivi, per imparare ad essere curiosi, imparare a rispettare le culture diverse dalla nostra, per scoprire, conoscere, giocare, divertirsi e naturalmente per viaggiare perchè come è stato ben detto, Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina...
Informazioni pratiche:

18/06/09

Città in miniatura, da vedere e... da costruire!

Ricordate all'inizio del libro di Alice nel paese delle meraviglie, quando Alice mangia un biscotto e cominicia a crescere a dismisura?

Ecco che vide sotto il tavolo una cassettina di cristallo. L'aprì e vi trovò un piccolo pasticcino, sul quale con uva di Corinto era scritto in bei caratteri «Mangia». - Bene! mangerò, - si disse Alice, - e se mi farà crescere molto, giungerò ad afferrare la chiavetta, e se mi farà rimpicciolire mi insinuerò sotto l'uscio: in un modo o nell'altro arriverò nel giardino, e poi sarà quel che sarà! (...)

- Stranissimo, e sempre più stranissimo! esclamò Alice (era tanta la sua meraviglia che non sapeva più parlare correttamente) - mi allungo come un cannocchiale, come il più grande cannocchiale del mondo! Addio piedi! (perché appena si guardò i piedi le sembrò di perderli di vista, tanto s'allontanavano.) - Oh i miei poveri piedi! chi mai v'infilerà più le calze e vi metterà le scarpe? Io non potrò più farlo! Sarò tanto lontana che non potrò più pensare a voi: bisogna che vi adattiate. Eppure bisognerebbe che io li trattassi bene, - pensò Alice, - se no, non vorranno andare dove voglio andare io! Vediamo un po'... ogni anno a Natale regalerò loro un bel paio di stivaletti! E andava nel cervello mulinando come dovesse fare. (...)

O forse chi non ha letto il libro ricorderà la scena dello splendido cartone firmato Disney:

Bene, ora immaginate di possedere quel biscotto e di mangiarne un bel pezzetto o forse tutto, proprio come Alice.

Che ne dite, va bene così?

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Come tanti improbabili Gulliver a Lilliput avrete la sensazione di essere, per una volta nella vita, più grandi delle montagne, degli imponenti edifici, castelli, cattedrali, monumenti. Persino autostrade e treni si trasformeranno ai vostri occhi in piccole e perfette riproduzioni a "portata di mano".

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E come dei giganti in giro per il mondo camminerete lungo strade e le piazze più belle , naturalmente facendo attenzione a non calpestare i piccoli abitanti!

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Scherzi a parte oggi vorrei parlarvi come avrete già capito dei Parchi in miniatura e in particolare di quello di Madurodam in Olanda.

Il parco, che vanta già più di cinquant’anni di storia essendo stato inaugurato nel lontano luglio del 1952, fu battezzato in onore di George Maduro, tenente dell’esercito olandese deceduto nel 1945 all’interno del campo di concentramento di Dachau, in Germania, dopo avere lottato duramente per liberare i Paesi Bassi dall’occupazione nazista. Una curiosità è legata al fatto che furono gli stessi genitori del militare che, pochi anni dopo la scomparsa del figlio, spinsero per la realizzazione del complesso, il modo migliore, a loro parere, per tenere viva la memoria del ragazzo.

A dire il vero lo spunto per la realizzazione di un “Olanda in Miniatura” venne per la prima volta alla signora Bep Boon Van der Starp che, nel 1929, con lo scopo di ricavare fondi destinati agli studenti malati di tubercolosi, diede vita al Bekonscot Model Village, una cittadina in miniatura. L’ultimo stadio del progetto si raggiunse quando la signora Van der Stamp incontrò i genitori di Maduro, ai quali destinò parte del ricavato del suo primo progetto e con i quali diede inizio, nel 1950, ai lavori per Madurodam.

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Oggi Madurodam è un luogo magico dove potrete passeggiare tra più di trecento edifici che rappresentano il meglio dell'Olanda immersi in un atmosfera da fiaba.

Mentre il nostro piccolo Gulliver giocava a fare il gigante noi siamo rimasti incantati dalla perfezione dei più piccoli particolari, ponti che si illuminano e che si aprono, proprio come quelli veri ma anche piccoli alberi in miniatura perfettamente curati dalle abili mani di giardinieri d'eccezione.

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Ma non ci sono solo riproduzioni "statiche"della realtà, alcune addirittura si muovono, per dar vita ad un incredibile spettacolo dal vivo.

Pensate che ci sono persino alcune fabbriche che funzionano davvero. Basta inserire un euro nella Fabbrica dei Mars per metterla al lavoro e vederne uscire dopo pochi minuti un camion con dentro il noto cioccolatino!

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vero o finto? Madurodam,lL'Olanda in miniatura

E se dopo tutto questo ne avrete abbastanza, c'è sempre la bottiglia di Alice ...

(...)Quindi Alice si arrischiò a berne un sorso. Era una bevanda deliziosa (aveva un sapore misto di torta di ciliegie, di crema, d'ananasso, di gallinaccio arrosto, di torrone, e di crostini imburrati) e la tracannò d'un fiato. - Che curiosa impressione! - disse Alice, - mi sembra di contrarmi come un cannocchiale! Proprio così. Ella non era più che d'una ventina di centimetri d'altezza, e il suo grazioso visino s'irradiò tutto pensando che finalmente ella era ridotta alla giusta statura per passar per quell'uscio, ed uscire in giardino.(...)

Infine, se volete ricreare la magia di un mondo in miniatura anche in casa vostra potete fare questo:

(Foto presa da qui)

Noi abbiamo appena cominciato...

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E ora chiedo a voi. Se vi capitasse tra le mani il dolcetto di Alice che ingrandisce e la bevenda al sapore di ciliegia che rimpicciolisce, quale scegliereste?

E a quel punto, piccoli come elfi o grandi come giganti, cosa vi piacerebbe visitare?

Informazioni pratiche:

Madurodam, l'Olanda in miniatura

Tariffe 2009 Adulti € 14,50 Bambini da 3 a 11 anni € 10,50 65+ € 13,50

Alcuni dei numerosi parchi in miniatura in Italia e nel mondo:

Italia in miniatura (Rn)

Minitalia all'interno del Leolandia Park (Bg) (per leggere il nostro reportage cliccate qui)

Sardegna in miniaturaMedio Campidano (VS)

Svizzera in miniatura (Per leggere il nostro reportage cliccate qui) a pochi chilometri dal confine italiano.

Turchia in miniatura a Istanbul.

Minimundus, un mondo in miniatura a Klagenfurt in Austria.

Per costruire una città in miniatura:

Meddybemps Miniature Village ( per cui ringrazio infinitamente Paola per avermelo fatto conoscere!)

Paper Museum un fantastico sito in giapponese!

Parent's choice

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