30/11/09

Hotel L'eon d'oro un gioiello nella campagna veneziana.


Hotel Leon d'Oro

"Adriatici flutti, o Brenta! Tarda
al poeta d'udir l'incantatrice
vostra voce, al cui suono ancor riarda
l'ispirazione nel suo cuor felice!
[...]
Un dì si avvererà la mia visione:
nella gondola nera e misteriosa
la malìa di una notte veneziana
ora loquace ed ora silenziosa
che alle mie labbra insegnerà ed al cuore
la lingua del Petrarca e dell'amore".

(Aleksandr Sergeevič Puškin)

Viaggiando attraverso le strade che attraversano la terra dei Tiepolo, alla scoperta delle grandi Ville Patrizie, dei piccoli borghi, delle torri e del fascino segreto di questi luoghi, si giunge a Mirano, un piccolo scrigno di tesori, tradizioni, arte e cultura.
Seguendo la scia del Muson, che invita a lasciare l'auto a favore delle due ruote, scivolando  lungo gli argini del fiume immersi nei colori e profumi della campagna si arriva in un luogo magico, circondato dai caldi colori autunnali, rosso, giallo, arancione...


Nel 1860 il Vescovado di Padova fece costruire qui un edificio per il riposo e il ritiro dei padri francescani che venne però abbandonato durante la guerra.
Dopo un sapiente restauro questo luogo incantevole è divenuto un magnifico Hotel e mentre camminiamo verso l'ingresso con lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi guardo il sorriso soddisfatto di mio figlio e già ci figuro a correre nei prati che circondano l'albergo e a raccoglier tesori per i nostri lavoretti.
Ingresso dell'Hotel leon d'Oro
Appoggiamo i bagagli in camera e mi avvicino alla grande finestra in legno.
Si tratta di una sorta di momento speciale, quello in cui la porta della camera si apre per la prima volta e  poi dietro un vetro si affaccia un mondo nuovo, un nuovo punto di vista.
E' come quando si sale su un grattacielo per la prima volta e sospesi tra cielo e terra si osserva una città diversa. E' come quando ci si sporge dalla cima di una montagna e sotto ci sorprende una cascata, quando si guarda dal finestrino di un treno e talvolta, affacciandosi su un libro.
Non sai mai quello che ti aspetta.
Sono piccole cose, piccoli piaceri personali, ma non sono forse le cose piccole quelle che fanno la differenza?
Vista mare, vista, terra, il reportage di un Hotel non può svelare la profondità di questo piccolo mistero.
un albero di melograne nel parco dell'Hotel
 Un cespuglio di rose nel parco del Leon d'Oro
Come si può fare a descrivere l'infinita sfumatura di colori che variano di stagione in stagione, il riflesso di un debole raggio di sole che forma un arcobaleno sul vetro, la dolce malinconia del cielo, le foglie come croccanti petali che punteggiano il prato?
In lontananza, vicino al piccolo bosco si scorge una altalena in legno a sottolineare l'importanza che questo complesso riserva ai piccoli viaggiatori.
La vista dalla finestra della camera
 la vista dalla finesra della camera


Il parco dell'Hotel Leon D'Oro
Il tempo di cambiarsi velocemente, che il desiderio di scendere è irrefrenabile e se fossimo ancora  più pazzi verrebbe voglia di togliersi le scarpe e correre a piedi nudi, a perdifiato per poi tornare a godere del dolce tepore dell'interno a scaldarci con la sauna giù di sotto o avvolgerci nel caldo getto dei soffioni della grande doccia per due nel bagno della nostra camera.


Fuori ci accoglie il fruscio delle foglie e con sciarpa e cappello siamo pronti a partire per la Fiera dell'oca, a pochi minuti da qui nel centro di Mirano.
Il Pocco dei desideri nel Parco dell'Hotel
Camminando verso il parcheggio, accarezzati da una brezza leggera lo sguardo vola tra gli alberi e si ferma  poco lontano su qualcosa di inconsueto, insolito, quel genere di cose che si nota subito quando si fa il gioco dell'intruso sulle riviste di enigmistica.
Un grande telone scuro ricopre un oggetto che non sono sicura di riconoscere, mi avvicino incuriosita ed è sufficiente alzare il telo di pochi centimetri per indovinare cosa nasconda.
Fondo piatto, fiancate asimmetriche,forcola e dolfin rivelano immediatamente l'imbarcazione veneziana per eccellenza, una gondola.
Ma cosa ci fa una la regina della laguna veneziana in mezzo al  Parco dell'Hotel Leon d'Oro?


La giornata procede tra una bancarella e una merenda, tra acrobati e artisti di strada ma dopo una giornata intensa si torna alla quiete del nostro parco che alla sera non perde la sua suggestione.
Dopo una cena obbligatoriamente a base d'oca ci si ritrova nel salotto, scaldati dalle affascinati fiamme del camino che danzano allegramente, a chiacchierare piacevolmente tra un tiro di dado e l'altro, perchè qui in questo periodo non si può proprio far a meno di giocare al nobile gioco dell'oca. Ancora e ancora.
Aj mentre dorme all'Hotel leon D'oro
Il Ristorante dell'Hotel
Dopo un buon sonno e un ottima colazione nella bella sala in pietra che ricorda l'architettura di un tempo e che invita ad un viaggio nella storia finalmente ci aspetta il parco, tra i fili d'erba dei soffici tappeti erbosi si insinuano piccole gocce di rugiada che paiono cristalli.
 Il Parco
A soffiar i soffioni
Il Parco del Leon d'Oro
Una corsa sopra un tappeto di foglie,mille tesori da trovare, piccole meraviglie da scoprire, il parco giochi con la casetta e l'altalena vicino alla piscina, per volare più in alto del sole della luna e delle stelle.
Saltando nelle foglie, raccontando di pozzi di desideri e magiche melagrane:
Il giovane aperse una melagrana e saltò fuori una bellissima ragazza...(da L'amore delle tre melagrane)
Leon D'oro
I nostri tesori raccolti nel Parco dell'Hotel
sull'altalena del Parco dell'Hotel

Dalle grandi vetrate un gruppo di persone che praticano yoga.
Mi immergo in questo mondo e ancora una volta naufragar m'e dolce...


E la gondola? Mi chiederete. No,non mi sono dimenticata.
Poichè la curiosità è il seme della conoscenza, ecco svelato il mistero.
Ebbene dovete sapere che il Signor Forzutti che ha  insieme alla sua famiglia restaurato l'edificio  trasformandolo nel Leon D'oro,discende da una famiglia di gondolieri e perciò oltre al nome ha voluto portare con sè un altro ricordo della sua Venezia.
Perciò se nei caldi mesi estivi vi capiterà di trovarvi da questa parti non vi stupite se vedete una gondola che scivola lungo il fiume  Muson, giù fino a Mirano.

Non è un miraggio ma solo un uomo con il suo sogno...

Informazioni pratiche:
HOTEL LEON D'ORO
Via Canonici, 3 - 30035  Mirano Venezia
Tel. 041.432777   
Per i bambini:
L'Hotel Leon D'oro ha un Ristorante aperto tutto l'anno dove a richiesta si possono chiedere piatti per bambini.
Ha seggioloni, giochi, album da colorare e matite per intrattenere i piccoli ospiti.
Accanto al salotto dispone inoltre di una vera e propria stanza dei giochi.
L'Hotel ha ovviamente lettini  e culle su richiesta.
Il Parco è straordinario in ogni stagione. C'è il parco giochi, un laghetto con le anatre e due piscine.
E' inoltre disponibile un servizio noleggio biciclette con seggiolino per i più piccoli. La zona è davvero ideale per andare alla scoperta della campagna lungo il fiume in sella ad una bici.
Per gli adulti:
A disposizione Palestra, Fitness Center, Sauna, Bagno Turco, idromassaggio.
In gondola:
Volete provare il piacere di guidare una vera gondola? Di essere accompagnati al mercato di Mirano su un mezzo di eccezione?
Al Leon D'oro è possibile nei mesi estivi. Solo su previa richiesta e in base alla disponibilità.
Consigliatissimo!

27/11/09

Brulè alla mela

Il nostro brulè alla mela

Una coltre di candidi fiori ai primi di maggio, i rami sfoggiano il rosa intenso dei boccioli in fiore, il rosso e giallo dei pomi di Settembre, prima della raccolta.
Poi decine di mani che raccolgono, le mele croccanti che rotolano nello sloter, il tipico cesto a tracolla. I meleti accompagnano lo scorrere del fiume, lo svolgersi della valle, disegnano i profili delle colline e costeggiano i castelli perchè in Trentino si sa, in cima ad arditi cucuzzoli, sul fondovalle, mimetizzati nel fitto di un bosco o tra i tetti delle città, i castelli non mancano mai.
E in una terra dove le stagioni seguono il ritmo delle mele è piuttosto ovvio che il pomo della discordia entri a fare parte delle feste come Pomaria o diventi addirittura protagonista di una strada. Per non parlare della cucina.

Dal maiale in salsa di mele ai delicati, dalla torta allo strudel, alla besciamella o in crosta.
Tra poco i  rami contorti verranno coperti dal manto bianco della neve, i mercatini di Natale hanno già cominciato a illuminare le città, c'è aria di festa e tutt'intorno il profumo dell castagne bruciate, della polenta delle mele...

Una bevenda irrinunicabile in questo periodo dell'anno è infatti il Brulè alla mela. Nella tazza o nel bicchiere è una gioia camminare tenendolo tra le mani, un bancarella dietro l'altro, quel tepore che ti scalda le dita, il profumo che inebria e il sapore che scivola dentro e ti scalda il cuore.
Perciò, per rivivere l'atmosfera dei mercatini, il ricordo di una terra generosa, il sapore del Natale ecco qua la mia ricetta del brulè alla mela:

Ingredienti brulè alla mela 
Gli ingredienti sono indicativi e possono essere variati a piacere per ottenere un gusto più o meno forte:

750 ml di succo di mela: io ho usato una bottiglia di succo di mela al 100%, di agricoltura biologica, ma va bene qualunque succo purchè senza polpa.
Circa 20 chiodi di garofano: il numero è ovviamente relativo.
2 cucchiai di succo di limone.
2 cucchiai di succo d'arancia.
Una stecca di cannella da tagliare a pezzetti ( con l'aggiunta eventualmente di un cucchiaino di cannella in polvere).
1 cucchiaino di miele. Io ho usato quello comprato qui.
preparando il brulè alla mela

Il procedimento è semplicissimo.
Mettere il succo di mela in una pentola e scaldare a fuoco medio.
Aggiungere tutti gli ingredienti. Spengere il fuoco appena bolle. Lasciar riposare per qualche minuto e poi togliere i chiodi di garofano (lasciarne solo qualcuno) e la cannella.
Il brulè avanzato l'ho conservato in una bottiglia in frigorifero pronto per essere scaldato e sorseggiato, accompagnato magari da uno strauben con marmellata di mirtillo o frittele di mele.

Il nostro brulè alla mela

brulè alla mela nelle tazze comprate ai mercatini l'anno scorso

Dalle tazze esce danzando il fumo del calore che scalda l'aria, la casa si riempe del profumo delle spezie che sanno di buono, la luce  soffusa di una candela, il  grammofono suona una vecchia canzone.
Il Natale sta arrivando...
Leggi anche la variante più saporita: Mulled Cider

25/11/09

Mercatini di Natale di Trento, il sapore della tradizione.

L'aroma delle bevande calde, delle spezie, di quel profumo un po' bruciato di caldarroste aleggia nell'aria, fondendosi e confondendosi con la musica, lo scintillio delle luci che si scontrano con le superfici dorate degli addobbi natalizi.
Camminando nella maglia di strade strette e disallineate del centro si cominciano a intravedere i bastioni di Piazza Fiera, lo sguardo spazia sulle montagne circostanti,  scende lungo quel che resta delle mura per scivolare infine verso il basso, tra i bianchi tendoni che ricoprono le casette in legno.

Non bancarelle ma  piccole suggestive casette sono quelle che colorano la Piazza di Trento colme di nastri, decorazioni, statuette in legno e oggetti rigorosamente fatti a mano, così come vuole la tradizione.
decorazioni in legno al mercatino di Natale di Trento
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Mi fermo un attimo cercando di cogliere la straordinaria visione d'insieme, luci, suoni, colori e poi passo dopo passo ci tuffiamo mano nella mano dentro ad una atmosfera magica, un allegra armonia che si sprigiona nell'aria.
Ogni metro percorso è accompagnato dalle note dei canti natalizi e rivela una differente vibrazione.
E' ascoltare, respirare, gustare e poi stupirsi, toccare con mano una tradizione vecchia di secoli, il calore della lana cotta, delle sciarpe morbide, delle candele, della tazza calda piena di brulè alla mela, il sapore di un bacio che sa di biscotti fatti in casa, piccole dita che sbucciano una castagna mentre la luce degi addobbi o forse l'emozione ci brilla negli occhi.
 addobbi al mercatino di Natale di Trento
mercatini di Natale di trento
mercatini di Natale di trento
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Mani esperte lavorano creando magicamente dal legno vere opere d'arte memori del tempo in cui gli artigiani venivano al mercato ad esporre le proprie creazioni.
Un artista a lavoro al mercatino di Natale di Trento
un artista lavora alla sua opera al mercatino di trento
Intanto il profumo  rivela prima ancora di arrivarci, cosa nasconde questa o quell'altra casetta, offrendo spunto per un esilarante gioco di indovinelli.
Limoncini, mandarini e pigne profumati di cannella, arancio, verbena. Poutpourrì, incensi, legno che sa di montagna e il profumo meraviglioso della cera d' api.
mandarini, limoncini e pigne profumate
Aj accanto a
Ma l'apoteosi dei sensi la si raggiunge avvicinandoci alla zona dedicata ai sapori.
Quasi al centro della Piazza piccole baite allineate si affiancano offrendo ciascuna deliziose specialità locali. Non si può rinunciare ad un assaggio, un dono per il palato, dagli strauben allo strudel di mele per poi trovarsi a gustare un panino con la carne salada e un piatto di canederli, i grossi gnocchi della tradizione trentina.

Sono fatti di pane raffermo ammorbidito con il latte e amalgamati con farina e tuorlo d'uovo a cui vengono poi aggiunti dadini di speck ed erba cipollina.
Canederli trentini ai mercatini di Natale di trento
Uno sopra l'altro stanno in attesa, pronti a scivolare in un pentolone di acqua bollente per essere gustati accanto ad uno spezzatino di carne, magari con l'aggiunta di un contorno di crauti.
Accanto, gnocchi più piccoli danno un tocco di colore, il verde degli spinaci entra nell'impasto e dà vita agli strangolapreti, come quelli gustati  due settimane fa.
Il nome mi ha sempre incuriosito e alla fine mi decido a chiedere a Bruno un omone grande grosso ma con un sorriso contagioso.
Non potevo essere più fortunata, Bruno pare saper tutto su nomi, tradizioni e leggende  e ci illustra con entusiasmo i piaceri della tavola trentina.

"Perchè si chiamavano così?" mi dice con un tono burbero ma gioviale."Ebbene pare che un vorace parrroco di campagna, nella foga di mangiare, rischiò di rimanere soffocato da uno gnocco che gli si era fermato in gola. Fu la perpetua con un colpo assestato bene sulla schiena a farglielo tornare in bocca!"
Il nostro simpatico Cicerone ci saluta mentre porge un piatto caldo di cevapcici ad altri clienti, ma non prima di aver offerto a mio figlio un pezzetto di polenta  da una strana bellissima ciotola gialla; la guardo bene,si, è proprio la crosta della polenta, uscita intera dal fondo del grande paiolo!

E ancora una sinfonia di dolci con la torta di fregoloti, i fiadoni e lo zelten farcito con frutta secca e canditi.
Il singolare smacafam dove ancora una volta il nome ci fa sorridere, così come il detto trentino,a seguire lo smacafan per ancòi e per doman.
Si tratta di una sorta di pizza salata con lucanica fatta a pezzetti. Smacar in dialetto vuol dire battere e il nome del piatto deriva proprio dal fatto di smaccar via la fame.
Assaggiamo lo sciroppo dell'orso a base di propoli, miele ed eucalipto e lasciamo sciogliere lentamente in bocca le zirele, tipiche caramelle di zucchero aromatizzato alla cannella, al garofano, al rabarbaro.
zirele, le caramelle trentine
sciroppo dell'orso ai mercatinidi Trento
Il cielo comincia a scurirsi, le luci divengono più brillanti e riflettono il fumo che esce dagli immensi calderoni da cui prorompe il profumo della polenta o quello pungente del vinbrulè.
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Qualcuno una volta mi ha chiesto come mai continuiamo ogni anno a visitare i mercatini di ogni città, "Visto uno visti tutti" mi dicono.
"Non sono solo bancarelle" amo rispondere.
mercatini di Natale a Trento
I mercati ni di Natale  sono certamente un modo diverso per acquistare addobbi e regali  ma anche e soprattuttto l'occasione per conoscere la cultura locale attraverso l'artigianato, la gastronomia, le tradizioni che rivelano l'anima di un popolo.
L'opportunità di visitare città magnifiche,addobbate a festa in attesa dell'arrivo del Natale, il pretesto per entrare in contatto con genti diverse, parlare, ascoltare, scambiare.

Ogni luogo con una magia diversa, con qualcosa di diverso da offrire. Ogni casetta posata sull'asfalto, sulla neve, sul terreno, mille mondi diversi con in comune il desiderio di celebrare quel magnifico momento dell'anno che è il Natale.
le mura iluminate ai mercatini di Natale di trento
Nella storica Piazza di Trento piuttosto che tra le meraviglie del secolare Parco degli asburgo a Levico. Nel centro di Arco come lungo le fiabesche strade di Innsbruck. Lungo il fiume di Merano o all'ombra del glockenspiel di Monaco.
Ogni città, ogni paese uguale e diverso con un mondo intero da scoprire, assaggiare, amare.

Salutiamo la Piazza inoltrandoci per le vie, vicoli e piazze gremite di gente, tra sontuose dimore, chiese e palazzi in un gioco d'incastro tra medioevo, rinascimento e barocco.
Ancora luci, addobbi e aria di festa tra una risata sul trenino che ci aspetta sotto l'enorme albero di natale e il sapore dello zucchero filato che magicamente si scioglie in bocca.
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Tutt'intorno le montagne imponenti si godono questo insolito tepore autunnale e attendono di coprirsi del candido manto della neve.
Informazioni pratiche:
Mercatini di natale di Trento
In Piazza Fiera dal 21 novembre al 24 dicembre 2009
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:30, il 24 dicembredalle 10.00 alle 17.00.

Dove parcheggiare:
Guidare verso il centro città e seguire le indicazioni per i Mercatini di Natale. In città ci sono diversi parcheggi copeti a pagamento (circa 1,70 euro la prima ora e 0,70 ogni venti minuti).
Il più comodo è quello di Piazza Fiera. Si lascia l'auto nel parcheggio sotterraneo e con l'ascendore si esce direttamente davanti alle casette di legno dei mercatini.

Per i bambini:
Il trenino che fa il giro del centro.

Dove dormire:
All''Agritur Maso Wallenburg, a soli cinque minuti di macchina.
Dietro un portone lungo la strada del vino, si cela un luogo magico, ricco di fascino e storia, immerso tra i vigneti.
In questi giorni troverete il post sul Maso nella tag Gli Hotel Di Mammagiramondo.
 

23/11/09

Blog candy prenatalizio.

Sarà l'aria natalizia, quella che abbiamo respirato questo fine settimana ai mercatini di natale in Trentino, sarà la gioia per un Babbo Natale arrivato in anticipo, ieri sera, con un sacco pieno di biglietti per un nuovo viaggio, sarà questa voglia contagiosa di essere felici e render felici gli altri, sarà un modo per ringraziarvi per questi bellissimi commenti che mi scaldano il cuore, sarà tutto questo e molto altro che mi fa venir voglia di candy.

Perciò eccolo qua, un nuovo giveaway prenatalizio.
E l'oggetto non poteva che essere la mia pista di feltro, o meglio una pista di feltro portatile simile a questa.
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Ma per accontentare anche chi alla "velocità" preferisce l'arte culinaria si potrà scegliere tra la pista e la cucina di feltro che preparerò in versione portatile e che sarà accompagnata invece che dalle  macchinine da tre gustose pietanze in pannolenci scelte dalla nostra collezione di felt food.
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SDC13184
Il candy è aperto a tutti (blogger e non blogger).
Le Regole sono sempre le stesse.

Lasciate un commento a questo post entro il 30 Novembre specificando quale dei due regali preferireste ricevere.
Se avete un blog linkate questo post e se vi va copiaincollate il badge qui sotto.
candya
Nei primi di Dicembre estrarrò a sorte un vincitore.
Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo!
Bonne chance!
***************
Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono già iscritti alle mie newsletter e quelli che mi hanno addirittura scritto per ringraziarmi.
Grazie di cuore sono davvero felice di inziare questo nuovo piccolo viaggio insieme a voi.
Vi ricordo che chi volesse iscriversi può farlo da qui o dal link sulla colonna destra del blog.
Una meravigliosa giornata a tutti!

20/11/09

Una pista di feltro per viaggiare. Roll-Up car Play Mat


pista portatile, travel playmat

E' stata una settimana intensa.
Tra una lezione di musica e una passeggiata nel parco, un buon libro e una cioccolata con gli amici c'è stato il tempo per dedicarci ad altri lavoretti autunnali (di cui vi parlerò la prossima settimana), quello per organizzare il fine settimana e infine (di notte) per terminare il regalo per Giorgi, il nostro dono per la splendida iniziativa di Chiara Babbo Natale in Georgia.

In principio avevo pensato di realizzare un altro libro di feltro o una felt board portatile ma poi ho avuto voglia di qualcosa di nuovo e così mi è venuta l'idea della pista di feltro che avevo già pensato di fare per Aj in abbinamento alla cucina portatile.
Ho fatto uno schizzo di come avrei voluto realizzarla a grandezza originale e poi ho tagliato e ritagliato.
Ho incollato la strada, le case, i laghetti e poi li ho cuciti a mano.
 pista portatile, roll-up playmat
Una volta realizzato il playmat ho pensato che sarebbe stato carino cucirlo su una stoffa in modo da poterlo arrotolare, e questa, per me che ho cominciato a cucire per la prima volta con il felt food, è stata la parte più impegnativa.
Ho cucito il playmat su una stoffa blu e ci ho aggiunto una tasca in feltro rosso.





Poi ho piegato la stoffa in due e cucito i tre lati al rovescio lasciando aperto un piccolo pezzo per poter rigirare il tutto.
Su un lato del rovescio ho inoltre inserito due nastri.
Roll-up playmat, pista di feltro portatile
Ho ritagliato le sagome di tre macchinine, aggiunto qualche dettaglio e scritto il nome del piccolo con il 3dliner.
pista per macchinine di feltro

Eccolo qua terminato in versione aperta


e chiusa.


Inutile dire che a casa ho ricevuto l'approvazione e i complimenti di un esperto!
Naturalmente il feltro è rimasto sul tavolo pronto per far nascere un nuovo gioco da viaggioutilissimo da mettere in valigia, da portare in aereo o da srotolare al ristorante ma pratico anche da riporre a casa in poco spazio.
Questa mattina ho spedito a Chiara il nostro regalo; ci sono mille errori e cuciture imprecise ma l'ho fatto con il cuore e spero veramente che questo nostro piccolo dono insieme con tutti gli altri  porti una piccola grande gioia al Natale di questi bambini.


  ********************
Aspettando il Natale...
Domani prendono il via alcui mercatini di Natale. E' un emozione unica, immersi in luoghi straordinari, tra un vinbrulè e una castagna ma anche un sidro e uno strauben. Luci, musica, atmosfera e tante attività per i bambini.
Noi cominceremo questo weekend con i mercatini di Trento e Arco, chi è iscritto alle mie newsletter riceverà per mail  stasera il programma insieme con un idea creativa da realizzare con i bambini per chi rimane a casa.
La prossima settimana (insieme ad una sorpresa) troverete inoltre lo Speciale sui mercatini di Natale, il nostro reportage e gli Hotel consigliati.
Per iscriversi alle newsletter potete cliccare qui oppure farlo attraverso link che trovate in alto sulla colonna destra del blog.
Buon fine settimana a tutti!

             

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