Una tazza di Chun Mee bollente, un biscotto, Charlie arrotolato intorno ai piedi e il naso dentro ad un vecchio libro che non aprivo da tanto tempo. Una coccola vagamente sinistra , l'antico piacere di immergersi in storie che raccontano di spettri e misteri e apparizioni e arcani segreti.
Ho sempre amato le storie di fantasmi.
Quelle ambientate in piccoli villaggi di campagna, borghi medioevali o cattedrali affascinanti. Quelle che gli inglesi amano leggere la vigilia di Natale, infilati dentro ad una poltrona di velluto, con parenti e amici. Quelle che si raccontano ai bambini e che fanno tremare un po' ma anche ridere e sussultare stringendosi stretti l'uno all'altro.

