26/10/10

Hotel Veronesi la Torre. Creatività e design per grandi e bambini.

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Accarezzato dalle voci della lirica e percorso dall'Adige, l'elegante capoluogo scaligero rivela  ad ogni gong una nuova città.

C'è la Verona dell'Arena.
Quella dello scintillare di abiti da sera, delle candele sulle gradinate e il fruscio dei libretti degli appassionati.
La città delle dame, i cavalier, l'armi, gli amori.
I Signori in pietra delle arche scaligere, l'immutabile afflusso di Via Cappello omaggio al balcone più famoso del mondo.
C'è la Verona dei mercati e delle fontane, delle osterie, dell'Amarone e la Verona golosa. Dei bigoli con la sardela e la pastisada de caval.
Quella giocosa di Tocatì, festante  di carnevale nel venerdì gnocolar e c'è e una Verona misteriosa  quella del libro magico del Castello di Montorio o dell'arco della costa.
"Mamma ma che ci fa quell'osso appeso lassù?"
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E' anche una città ideale da visitare con i bambini, fuori dal caos che impera nel corso delle grandi manifestazioni e seguendo gli ottimi consigli e suggerimenti di Veronaforkids.

Ci pensavo proprio qualche giorno fa parlandone in famiglia. Ripassavamo insieme i momenti di viaggio che Aj ricorda con più passione.
Il pericoloso camminamento di Obidos, i nascondigli del castello di Tomar, le statue di Bratislava i sassi della Jurassic coast  e le divertentissime corse in passeggino giù dallo Schloss di Salisburgo.
Indimenticabile soffiare i soffioni lungo la route des vins , cercare il naso che scappa dentro ai colorati mercati provenzali, ballare al suono di musiche strane in mezzo a Djemaa el fna, sbucciare castagne di sera accanto al drago di Lubjana.

Verona come moltissime altre città offre attrattive che non nascono esattamente per i bambini ma possono diventarlo con un po' di fantasia. Dalla strana bocca per i messaggi segreti sulla strada romana alle statue alle espressioni delle statue da scrutare rigorosamente con il binocolo.
Perché sarebbe riduttivo pensare che senza parchi giochi, scivoli e altalene i nostri figli non si possano divertire.
Abbiamo scritto i nostri nomi con un pastello sulla parete dell'amore, giocato nella fontana di Piazza delle erbe, ascoltato le storie dei cavalieri delle arche e inscenati la fuga dai leoni dentro l'anfiteatro. Lo sapevate che un tempo ospitava battaglie navali in miniatura?

E può sembrare strano ma è lo stesso per gli Hotel.
Chi mi legge lo sa, che negli alberghi ci passiamo buona parte dell'anno e allora senza togliere niente ai comodissimi family resort dove si può parcheggiare il bambino la mattina a colazione e riprenderlo la sera prima di andare a letto, la nostra approvazione va piuttosto a quelli che come le città non nascono per i bambini ma dove i piccoli ospiti non sono solo benvoluti ma trovano cose per loro straordinariamente  diverse e divertenti.
Che lo stupiscono e lo fanno meravigliare, ridere e sorridere quando sono in viaggio e lontani dalla propria casa. Che  li fanno dire "Quando ci torniamo?"

Senza ombra di dubbio l'Hotel Veronesi la Torre rientra in questa nuova categoria che vorrei chiamare Hotel fun 4 kids.
Che non significa divertimento inteso come baby parking o sala giochi o almeno non solo, ma piuttosto divertimento che nasce dall'ambiente stesso, dalla sua storia, dal suo arredamento e da piccole attenzioni che lo rendono speciale.

Se entrate in questo splendido albergo a pochi minuti dal centro di Verona avete una prima idea di che cosa intendo dire.
La grande Hall ti sorprende subito con un arredamento di design che non rischia di passare inosservato. Piedi, occhi e persino una poltrona con un gomitolo a strisce incantano grandi e bambini.
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Un osservatore attento non si fa sfuggire in un angolo il piccolo tavolo bianco, esatta copia in miniatura di quello per adulti e apprezzabilissima attenzione mentre Mamma e babbo fanno il check in.
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Fuori nel giardino c'è una fontana che invita a giocare, un prato per correre e la vecchia torre che diviene inevitabilmente protagonista  di racconti del mistero.

Ma non occorre inventarsi niente perchè qui  una fantasma c'è stato davvero.
Un tempo l'Hotel era un antico monastero.
Pare che nel XVI secolo vi abitasse Fioomena,  una novizia con un dono molto speciale:
vedeva le idee uscire dalla testa.
Una sorta di fantasmi buoni, chiamiamoli così.
Lo ricordano le sedie del bar e del ristorante disegnate appositamente per l'Hotel e che il personale chiama affettuosamente fantasmini.
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 Lo ricordano le idee nuove e originali che mescolano sapientemente passato e futuro.
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L'interno è un vero labirinto di stanze e corridoi, sale congressi abbellite da insolite colonne che riprendono i numerosi affreschi scoperti durante il restauro e originali porte in marmo.
Tutte diverse.
Dal rosso Jasper al giallo reale, dal rosa portogallo al grigio Beola ogni  stanza è caratterizzata da un tipo di marmo differente che inevitabilmente si trasforma ancora una volta in occasione di gioco.

Modernità e tecnologia si fondono nella storia.
Gli abbaini sul soffitto della camera sono completamente automatizzati e comandabili attraverso un telecomando.
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Una mano abilmente nascosta sotto le lenzuola e qualche parola magica sono stati il divertimento di parte della mattina terminata in piscina e a leggere uno dei tanti libri della biblioteca rilassandosi con una tisana mentre Babbogiramondo si allenava in palestra.
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E' un Hotel per tutti, che offre tutto per tutti e dove spicca la cortesia e disponibilità del personale che ritengo sia uno degli elementi imprescindibili di una struttura turistica, non sempre facile da trovare quando dietro il bancone non c'è il proprietario.
Quella gentilezza che ti fa sentire coccolato anche in un grande albergo, quella voglia di venire incontro ai piccoli grandi problemi che possono sorgere in un viaggio, la gentilezza che nasce dal cuore e non da un freddo contratto.
Si respira all'ingresso, al telefono, al bar, al ristorante.
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E quando trovo posti così , in mezzo ai tanti quattro stelle snob e insopportabilmente freddi e standardizzati non posso che condividerli con voi, affinché alla fine del viaggio, nella scatola dei ricordi, insieme alla meraviglia per ciò che si è visto,  le persone conosciute, le cose imparate ci sia anche quella parola gentile e magari quella camera che per una notte ha accolto le stanche membra di noi viaggiatori...

Informazioni pratiche:
Hotel Veronesi la Torre


Via Monte Baldo 22, Dossobuono di Villafranca,Verona 
L'Hotel nasce dalla ristrutturazione di un antico convento che mescola sapientemente passato e futuro, segni di antichità, design e tecnologia che rendono l'atmosfera assolutamente creativa.
Dispone anche di un Centro benessere e piscina riscaldata. Disponibile una navetta per il vicino aeroporto e per il centro città.
Dove mangiare:

L'Hotel ospita al suo interno il Ristorante la Tavola dove abbiamo pranzato dopo il bagno in piscina e prima di gettarci nella folla di Tocatì.
Una cucina e un ambiente favolosi. Ancora una volta la gentilezzza del personale si sposa con la raffinettezza dei piatti che non sono solo belli da vedere ma, vi garantisco, un effluvio di piaceri per il palato. Si può scegliere di pranzare al piano terra dove ci sono anche salette separate (dove abbiamo pranzato noi) o sotto nell'atmosfera calda della taverna. Se voi o i vostri figli avete gusti difficili potete stare tranquilli perchè davvero si faranno in quattro per accontentarvi. L'unico rischio che correte è quello di mangiare troppo!

Il weekend ideale: Sabato:  visita di Verona a cominciare da Piazza Brà fino al di là dei ponti percorrendo un itinerario che accontenti tutta la famiglia e fermandosi a cena in qualche locale caratteristico del centro.
Domenica: La mattina relax in Hotel, bagno in piscina e sosta all'idromassaggio all'aperto. Aperitivo al bar dell'Hotel  mentre i bambini corrono in giardino. Pranzo al Ristorante La Tavola, sosta in biblioteca e ripartenza per casa o una nuova meta nei dintorni.

3 commenti:

  1. Una descrizione entusiata e meticolosa. un luogo sicuramente da prendere in considerazione.
    Per quanto riguarda Verona...nulla da dire in più. Una città da vedere, vedere e rivedere .

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  2. ehhh! qui mi sento chiamata in causa!?! Verona...la mia città...adoriamo passeggiare per le vie del centro...d'inverno, poi, è ancora più bello.
    Io, ancora mi ritrovo a guardare in sù e scoprire particolari sempre nuovi e angoli caratteristici. A Natale, poi, l'atmosfera è ancora più magica, con le nuovissime luminarie e la vecchia magnifica Stella dell'Arena, o a San Valentino con i cuori che festeggiano la città dell'amore!
    Ma lo sai che mi ero proprio chiesta dove potevi aver soggiornato? ora mi hai risposto e devo dire che l'hotel mi sembra splendido! sono felice che vi piaccia la nostra città!un abbraccio

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  3. Se ti dovesse capitare di incappare in un hotel che servono anche menù per allergici (con allergie alimentari), ti prego di segnalarmelo! Forse potremmo finalmente toglierci lo sfizio di non cucinare per un fine settimana intero! Sarebbe una pacchia. Mi piace il tuo blog che ho conosciuto tramite Paola, e anche se per ora non stiamo viaggiando molto, se non verso mete conosciute per via delle AA di nostra figlia, ogni tanto passo perché sotto sotto spero che col tempo riprenderemo a viaggiare come un tempo...

    Che ne diresti di partecipare ad una Staffetta dell'Amicizia tra blog? Se ti interessa guarda qui:
    http://mimangiolallergia.wordpress.com/2010/11/04/cous-cous-senza-glutine-al-ragu-di-coniglio/

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