30/06/10

Diario di viaggio per bambini. Travel Journal for Kids

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In ogni epoca il racconto di viaggio è sempre stato un argomento affascinante. Dal diario di Marco Polo con le tante maravigliose cose del mondo all' immaginario viaggio di Swift.
Ma non solo per i grandi scrittori.
Molti di noi amano "racchiudere" i propri viaggi tra le pagine di un libro, un quaderno, un moleskine da sfogliare per riassaporare momenti preziosi, per ricordare, immaginare, ritrovare.
Parole ma anche fotografie, ritagli di giornale, depliants, scontrini e mappe che riaccendono emozioni e sensazioni.
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Creare un diario di viaggio con e per i nostri bambini può essere un'esperienza straordinaria.
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Ancora un modo per interessarli, coinvolgerli, renderli partecipi, perchè i bambini hanno diritto di partecipare al viaggio.
Raccogliere insieme fogli che prendono vita prima della partenza e che si arriscono chilometro dopo chilometro di emozioni, ricordi, istanti da fermare per sempre.Pagine che aiutano a passare il tempo in macchina, al ristorante in aereo ma che soprattutto continuano il loro cammino negli anni, per ridere, piangere e commuoversi davanti al passato.

Ricordo ogni momento di quel primo nostro diario di  viaggio attraverso la Gran Bretagna, ogni fruscio di pagina, ogni suono delle forbici che ritagliavano le figure dai topolini durante le ore passate in auto mentre la Scozia fuori, dal finestrino scivolava sulle pagine bianche.
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Oggi tra i mille preziosi diari che da allora hanno arricchito la nostra vita ci sono anche quelli di mio figlio. 
Prima solo qualche ritaglio, un disegno, una foto, non è mai troppo presto per cominciare, e poi le prime frasi, impressioni da riportare con tutta la libertà di scegliere  quello che si vuole ricordare.

Per il prossimo viaggio ho pensato a qualcosa di diverso.
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Pagine bianche e colorate, di stoffa, di carta, piccole e grandi legate da un anello.
Fogli da spostare, togliere, aggiungere, scrivere, tagliare, disegnare. E poi tutto il posto per le mappe, i depliants che ama tanto, le carte plastificate dove scrivere e cancellare, i disegni improvvisati o persino un fiore, una foglia o la carta di un cioccolatino.
Un foro e via.
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Per renderlo più divertente ho aggiunto anche qualche passatempo, una sorta di passaporto, la mappa con alcuni  paesi visitati , le bandiere da colorare, una mini lavagna di feltro, un gioco di società. Tutto insieme a portata di mano.
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Ora non resta che partire...
Con il racconto di queste due battaglie termina il libro di messer Marco Polo. Molto si è detto, in esso degli usi e dei popoli d'Asia e dei loro regni, almeno tanto quanto ciò che resterebbe ancora da dire e che la pazienza dei lettori forse non sopporterebbe. Il milione
*********
Grazie alla mia sorellina per le foto del mio primo diario di viaggio. Nonnagiramondo lo conserva gelosamente a casa sua...

28/06/10

Smile’s Monday #2

Sorrisi rubati...

Alla Mamma entusiasta, davanti alle sorprendenti gag del Mago, al Mago soddisfatto, mentre ringrazia un pubblico caloroso.
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Alla  Moglie trepidante mentre una poiana vola sulla testa del marito, alla Nonna orgogliosa quando sulla spiaggia  il nipote fa il primo tuffo in acqua.
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Da quando abbiamo cominciato questo viaggio tra i sorrisi mi ritrovo più spesso ad osservare gli altri e ad assistere a questi piccoli miracoli della vita.
Questo fine settimana denso di emozioni si è arricchito della gioia degli altri e mi ha insegnato ancora una volta qual'è il vero senso del viaggio.
Quello di fermarsi ad ascoltare, aprire il cuore al pianeta, sgranare gli occhi e spalancare l'anima davanti alle cose piccole e grandi o entrambe le cose.
Imparare a godere dei propri sentimenti e di quelli altrui.
Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi né imparare nulla delle persone che sfioriamo. Spostarsi è facile. Spesso ce lo impone il lavoro, oppure si vola da una parte all'altra del pianeta per spedire cartoline, scattare fotografie, comprare ricordini per parenti e amici, e tornare indietro identici a come si è partiti.
Viaggiare con gli occhi sgranati davanti alle meraviglie altrui è inutile, quando l'anima resta chiusa nella cassaforte di casa. William Least Heat-Moon
E mi piacerebbe fare come quel Grikonis che nel meraviglioso racconto di Kondrotas collezionava tramonti dentro a barattoli usati. All'occorrenza ne sceglieva uno, tutti rigorosamente classificati con una data, un luogo, una stagione, tra  cumuli di scatolette di marmellata, storte e arrugginite e bottiglie di vetro con le tracce di colla sbruciacchiate, ad indicare che anche  lì c'erano state le etichette.
 Lo apriva e puff, la stanza veniva invasa da una cortina di luce argentea.
Devo confessare che avevo molta paura di non riuscire. E infatti le prime prove non furono buone, ma compresi presto dov'era il mio errore. Non occorre semplicemente guardare il sole che cala. Bisogna invece VIVERE quella visione. Concentrare in uno, nel tramonto, tutti i propri sentimenti e pensieri...Il collezionista, Tomas saulius Kondrotas.  Racconti dal mondo a cura di D. Manera
Sorrisi...

27 Giugno
Versilia
Estate

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25 Giugno
Parco Oltremare
Estate
Siles #2

26/06/10

Grandi emozioni.

 Il delfino bacia AjScannedImage

Prossimamente…

24/06/10

Viaggio nel Medioevo: Rapolano e la Festa di Ciambragina

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E' come varcare le soglie del tempo.
Scegliere la pozione magica che ci trasforma in prodi cavalieri o nobili dame, artisti o popolani, giullari o trovatori e viaggiare centinaia di anni lontano dagli affanni del presente.
Scivolare in quel mondo di luci e di ombre, di atroci crudeltà e sorprendenti raffinatezze.

Se studiate il Medioevo vi accorgerete che è diverso da ciò che siamo, da ciò che l’Europa è oggi diventata. Avrete come l’impressione di fare un viaggio all’estero. Occorre non dimenticare che gli uomini e le donne di questo periodo sono i nostri antenati, che il Medioevo è stato un momento essenziale del nostro passato, e che quindi un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l’altro e voi stessi.Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff
Fingersi viandanti e attraversare il deserto toscano, affascinante ed aspro territorio punteggiato da cipressi e pini e poi quel mare, fatto di onde di terra, fino a Rapolano Terme, un vecchio borgo di quattromila anime.
Con i compagni di cammino entrare in un mondo pittoresco fatto di santi, nobili, ladri, mendicanti e creature fantastiche. Ma dove c’è spazio anche per l’amore...
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La storia narra di Giovanni de’ Rossi, ricco mercante senese del 1300, il quale si innamorò di una bellissima fanciulla di nome Ciambragina. Ella viveva nella cittadina francese di Cambrai, sede di fiorenti mercati di stoffe e pellicce. Dalla Francia seguì il suo sposo fino a queste terre dove portò l'arte di creare le vesti più pregiate, ornate di perle e pietre preziose.

Nel Medioevo come oggi si torna a sfilare per le vie e i vicoli delle Serre, dividendo la strada con vescovi e prelati, nobili, giullari e suonatori.
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C'è profumo di Medioevo...
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A far da sfondo è l'irresistibile musica della viella, la mandora, il saz. Le parole sussurrate, il canto, il suono dei flauti e quelle danze che un tempo arricchivano le feste aristocratiche e popolari e che oggi invitano ad unirsi al ballo.
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E tra magia e divertimento, c'è anche il tempo per apprendere attraverso il gioco usi e costumi alla base delle radici culturali e storiche del nostro paese.
Che Il medioevo non è assolutamente quel periodo di buio e di barbarie ma un epoca giovane e viva certo ricca di contraddizioni ma anche prezioso scrigno da cui è fiorita la civiltà occidentale.Un'epoca di genio e di follia i cui trovatori e giullari ne sono la voce e l'anima.
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Andare ad una festa medioevale è inoltre l'occasione per insegnare in maniera divertente la storia ai bambini.
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E' un po' come entrare in una macchina del tempo per vivere di persona alcune delle attività che caratterizzavano la vita dell'uomo del passato.
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E allora spazio all'artigianato con le candele fatte a mano, alla cucina povera di una volta, al fuoco che si accende come per magia, ai giullari che si esibiscono tra la gente e che Mamma mi fanno morire dal ridere, ai vagabondi erranti che danno spettacolo nei villaggi, a spade, archi, frecce e certamente ai giochi.
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Quelli semplici di una volta  quando per fare i palloncini si usavano le interiora degli animali macellati. E riscoprire il fascino delle biglie, le trottole,  il cerchio, i bastoni,  come facevano gli adulti nei tornei cavallereschi, o con la palla imitando i saltimbanchi.
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Poi d’improvviso il fragore di un tuono, il temporale che ci sorprende e in un attimo siamo soli.
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Noi, in un atmosfera davvero unica. E nel silenzio del borgo interrotto soltanto dal picchiettare forte della pioggia sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo. In quel 1400, quasi 1500 ...

Prossime feste medioevali:
Chi è a conoscenza di feste medievali nella propria o in altre regioni può segnalarlo nei commenti. Io provvederò ad aggiungerlo alla lista. Grazie.
2,3,4 e 9,10,11 Luglio 2010
Festa Medievale di Monteriggioni (Si)
26 Giugno a Brisighella
Un tuffo nel Medioevo
26 Giugno a Tezze di Piave (Tr)
Cena Medioevale
27 Giugno 2010
Festa medievale Campo Ligure (Ge)
Dal 12 al 27 Giugno 2010
Le Lance di Dionisio, Festa Medioevale di Brisighella (Ra)
30-31 Luglio,1 Agosto a Stilo (Rc)
Palio di Ribusa
 7/8 Agosto a Bolsena (Vt)
Festa Medioevale
7/8 Agosto a Roccatederighi (Gr)
Medioevo nel Borgo
13 e 14 Agosto a Castell'Ottieri
Banchetto alla Corte degli Ottieri
11 Settembre a Fontanellato
La spada nella Rocca (Pr)
11-12 settembre a Rivoli (To)
C'era una volta un Re
  

23/06/10

Giochi da viaggio. Homemade Puzzles

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“Sono poi così asino?” domandò Bartlebooth. “In dieci anni, s’impara qualsiasi cosa, e lei lo farà, ma perché mai vuole impadronirsi a fondo di un’arte che, spontaneamente, le è totalmente indifferente?” “Non sono gli acquerelli che m’interessano, ma quello che voglio farne”. “E cosa vuol farne?” “Dei puzzle, naturalmente”, rispose Bartlebooth senza la minima esitazione. Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso
Fu   un cartografo e incisore di Londra, John Spilsbury ad inventarli intorno  al 1760.
Prima di diventare un favoloso passatempo per adulti e bambini i Puzzles avevano per lo più un ruolo istruttivo, quello di insegnare la geografia nelle scuole.
I primi produttori furono quindi realizzatori di mappe, piccoli artigiani che incollavano o addirittura dipingevano mappe geografiche su delle tavole di legno, le quali successivamente erano tagliate in piccoli pezzi. (Breve storia dei Jigsaw Puzzle)
Oggi se ne trovano di ogni forma e materiale, dimensione e  fantasia. Dopo più di duecento anni continuano ad affascinare grandi e piccini aiutando a sviluppare manualità, logica, intuizione.
 
Poichè si tratta di un'attività rilassante può diventare il passatempo perfetto da portare in viaggio. In aereo, al ristorante o nella camera di un hotel, magari dopo una giornata avventurosa.
E allora spazio ai puzzles fatti in casa, con la foto di famiglia, il personaggio preferito o con un disegno tutto da inventare.

Occorrente:
Bastoncini da gelato (da riciclare o acquistare nei negozi di hobby )
Trincetto
Colla
Scotch
Immagine preferita
Rotolo di carta adesiva trasparente per plastificare (opzionale)
 
Mettete i bastoncini uno accanto all'altro fino a raggiungere la grandezza dell'immagine che si vuole utilizzare.
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Fermateli con lo scotch.
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Incollate l'immagine sopra i bastoncini.
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Girate e separate delicatamente i bastoncini utilizzando un trincetto.
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Ed ecco i nostri primi Puzzles fatti in casa.
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Pronti per il prossimo viaggio.
Un ultimo avviso.
Se giocate con i puzzles in aeroporto, attenzione a non perdere un pezzo come Ollio, o rischierete di perdere l'aereo... 

22/06/10

Lago di Bled

E' già buio quando arriviamo.
Del lago solo un immagine fugace, i raggi della luna che penetrano le pieghe dell'acqua, le luci del Casinò.
Poi di nuovo la campagna scura e il silenzio rotto dal suono scortese delle ruote delle valige che scorrono a fatica sul terreno accidentato.
Il cigolio di una porta che si apre e un signore dall'aria assonnata ci accompagna nella nostra camera. Il profumo buono del legno.
Apro il balcone ed esco all'esterno. In lontananza intravedo le sagome delle montagne ma è tutto troppo buio.

Riprendiamo la macchina e andiamo in cerca di un Ristorante. Troviamo un posto carino nel centro di Bled e dal silenzio agreste veniamo proiettati in un locale affollato dove i turisti si mescolano agli sloveni e i camerieri passano rapidamente da una lingua all'altra.
Due passi tra i locali illuminati del lungo lago e poi ad abbracciare Morfeo, in attesa che la luce ci sveli la magia di questa nuova meta.

E' mattina presto quando apro gli occhi, svegliata da lame di luce che si insinuano dalla vetrata tra le assi di legno del pavimento.  Mi alzo e getto un'occhiata fuori. E' un luogo idilliaco.
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Tutt'intorno è campagna, dove i raggi creano sull'erba un accecante bagliore. E fiori, e alberi e un gruppo di case dal tetto spiovente. E' un invito a correre, a perdersi tra quelle infinite sfumature di verde, a rotolarsi nel prato profumato e bagnato di rugiada.
"Amori miei, svegliatevi..."
In un attimo siamo pronti e tutti giù a cogliere fiori e affascinati dal paesaggio abbracciato dalle montagne.
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"Mamma ma questo albergo non ha le stelle?" Mentre cerco di capire cosa mio figlio vuol dire mi giro verso la porta d'ingresso.
Tre mele.
E' buffo come i bambini riescano sempre a notare le cose più evidenti ma che sfuggono a noi grandi. Mi risuona ancora nelle orecchie il suono delle sue risate.
Facciamo colazione ai tavolini di un locale all'aperto e poi finalmente scendiamo al lago.Il sole è già alto e accende il panorama di mille colori.
Un coup de coeur.
La bellezza fatale del lago di Bled, quella che ha incantato scrittori, imperatori e poeti.
I posti belli sono tanti, ma nessuno così degno da portar sul viso il volto del paradiso.
France Preseren, grande poeta sloveno
L'isoletta al centro del lago, la torre romanica del castello aggrappata all'aspra roccia a dominare le acque, le macchie di viola che incorniciano il prato e gli esuberanti cespugli che colorano i giardini lì intorno. Non sai dove guardare,è un fascino che ti strega.
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Cigni e anatre scivolano leggeri e accostate alla riva dondolano dolcemente le pletne, imbarcazioni tipiche che ricordano vagamente le nostre gondole.
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Portano turisti e sloveni a fare il giro del lago, fino all'isolotto e naturalmente alla chiesa. Turisti e sloveni, famiglie con bambini e coppie in cerca di romanticismo.
Promessi sposi richiamati da una delle tante leggende.
Perchè un ambiente come questo carico di suggestione e incanto da sempre ha alimentato leggende e le ha rese veritiere e affascinanti.
Come la campana dei desideri, fusa a Padova nel 1534.

Al castello di Bled viveva una vedova inconsolabile il cui marito era stato ucciso dai briganti e gettato nel lago. Mise insieme tutto il suo oro, e lo fece fondere per dar vita ad una piccola campana che avrebbe dovuto dar voce alla cappelletta sull'isolotto.
Ma la campana non arrivò mai a destinazione. Una violenta tempesta la fece affondare
nel lago dove andò a raggiungere il corpo del compianto marito.
Ancora oggi, pare che in alcune notti  la campana si faccia sentire, cantando dal fondo del lago.
La vedova disperata vendette tutto ciò che aveva, lo donò alla chiesa e si ritirò in convento. Dopo la sua morte il Papa consacrò una nuova campana e la fece arrivare sull'isola.
Oggi si dice che chi riesce a tirar la corda e suonare questo dono "prezioso"  vedrà esauditi i propri desideri.

Ancora una passeggiata, una corsa sul prato per fermarsi poi ancora e ancora davanti a questa meraviglia.
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Semplicemente fermi senza fare niente, felici per il solo godere della bellezza. E poi la suggestione, l'orecchio teso e sembra quasi di sentire un campanellino provenire dalle acque.
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Forse è solo il vento che trasporta il desiderio di un turista...

Informazioni pratiche:
La Slovenia si trova all'interno dello spazio Schengen; ciò significa che ai valichi con l’Italia, l’Austria e l’Ungheria di regola non ci sono più controlli. Per entrare in Slovenia dalla Croazia è sufficiente il passaporto o la carta d'identità, se la visita ha la durata di 90 giorni al massimo. Qui  maggiori informazioni.
Dove dormire.
Lago di Bled Bled si trova nella Slovenia nord occidentale, non lontano dal confine italiano. E' meraviglioso in tutte le stagioni e infinite sono le attività che si possono svolgere in zona sia per famiglie con bambini che per coppie in cerca di un luogo romantico.
Le attività sono così differenti da accontentare tutti i gusti.
Importanti centri termali per chi cerca relax, escursioni e trekking come al Parco di Triglav con gole da attraversare o anche semplici sentieri didattici per bambini, itinerari in bici, fattorie,enogastronomia e moltissime altre attrazioni.
Oltre al lago di Bled la Slovenia è ricca di meravigliose attrattive come il castello di Predjamski e la sua storia, perfetta per affascinare tutta la famiglia.
Un paese consigliatissimo per una vacanza in famiglia ma anche, per le vicinanza all'Italia, per un weekend diverso, rilassante o emozionante.
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