30/09/10

Hotel Luna Mondschein. La storia nel centro di Bolzano.

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Per me Bolzano è una montagna travestita da città; come ti sposti cambia aspetto, ti allontani e il profilo è un altro, ci torni e la scopri di nuovo diversa. Parla lingue diverse. È un'attrice, proprio come la montagna, affascinante e contraddittoria, altera e comunicativa, disponibile e fredda". R.Messner
E'  un piacere passeggiare per i suoi vicoli.
Nascosti intorno a Piazza Walther si incontrano palazzi barocchi e caratteristici mercatini.
Gli erker tirolesi profumati di fiori  si staccano dalle facciate in stile gotico e la Via dei portici ripara d'inverno dal gelido vento del nord. Un tempo era il cuore pulsante di una fiorente città mercantile dove botteghe di argentieri si alternavano a quelle delle contadine che vendevano frutta e verdura. Oggi è un piccolo paradiso dello shopping dove negozi di calzature e abbigliamento dividono la strada con alimentari e prodotti tipici.

Ma è il profumo quello che colpisce di più. Quello dei vini ,che sale dalle cantine, del caffè e dell'irresistibile apfelstrudel che viene su dai piccoli e caratteristici locali di legno.
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Intorno alla Via Bottai dove un tempo i mercanti si ristoravano dopo un viaggio logorante si trovano le storiche osterie, i ristoranti dove si gioca a posch, le accoglienti birrerie e luppolo e compagnia bella.

All'interno le pareti delle stuben raccontano storie vecchie quasi mille anni. Commercianti, poeti e grandi pensatori di un tempo si sedevano ai tavoli di legno per bere e mangiare in compagnia. E' un ambiente che strega, che racconta, che parla di sè, che porta indietro e avanti nel tempo.

E poi i vecchi banchi del pesce di Via Streiter, l'ultrasecolare mercato che a maggio incanta con una distesa di fiori, la festa della zucca, Piazza delle erbe dove dal 1300 si vendono frutta e verdura, la torretta che nasconde l'illustre campana delle fiere, la casa della pesa.
Ogni strada, vicolo, piazza conduce verso un viaggio straordinario.
Una dopo l'altra porte e cortili celano  un mondo inaspettato. Fatto di incontri segreti, intrighi, storie felici e drammi consumati sotto a soffitti decorati, travi e pareti rivestite in legno.

Ed proprio in una di queste strade si apre uno degli ingressi di quella che è stata forse la prima Stube di Bolzano. Pare che persino Anderas Hofer, il grande eroe e patriota tirolese che vinse per ben tre volte contro le truppe franco-bavaresi al comando di Napoleone,  venisse a mangiare qui.
Di generazione in generazione la stube si è trasformata. Si è ingrandita, è cresciuta insieme a tutte le persone che l'hanno vissuta, amata, curata. Nelle sue stanze ha accolto artisti e poeti, viaggiatori e gente semplicemente in cerca di fortuna.
Oggi è l'albergo Luna Mondschein. Il chiaro di luna.
Una casa confortevole dove tornare dopo un concerto, un assaggio di vini sotto le stelle, uno spettacolo di danza, una passeggiata nell'aria frizzante dei pascoli vicini. O da una notte di fiaba, come abbiamo fatto noi.
Dove riposarsi dentro all'ambiente caldo e confortevole delle camere o dondolarsi nel meraviglioso giardino.
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Seduti sulla sdraio o su una delle belle panchine pare quasi impossibile pensare di essere in centro. Lontani la sera dalla folla di giovani che circondano i locali, dal caldo in estate dal vento in inverno. A prendere un aperitivo in una delle belle sale o fare colazione in giardino.
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Per assaporare con lentezza la magia di questi luoghi, la storia, l'arte , la cultura che impregna una città un tempo di mercanti e mecenati.
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Quella che intride ogni stanza che pur modernizzata ricorda volutamente il passato. Quella che emerge da una finestra al tramonto, nel rosa di quei monti che hanno ispirato affascinanti leggende.
L'auto rimane in garage. Tutto è a portata di piede. Che si esca dal giardino o dal cortile affrescato un tempo sede della stube, il cuore di Bolzano è lì.
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Con le sue storie racchiuse nel nome di una via o di una piazza. Le stuben e le caffetterie. I  musei e i  teatri. I negozi e i mercati.  E basta fare pochi passi per salire sul balcone della città.
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Per volare sopra il  nastro d'argento dell'Isarco, su vigneti e abetaie, incontro ad un universo verde. Verso quelle vette che si levano dai prati verdi come appuntiti cristalli.
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I sentieri prendono il posto delle strade, i boschi di castagno quello delle piazze.  
E tra masi e chiesette con i campanili a bulbo si può incontrare persino un trenino centenario e sulle sue carrozze d'antan percorrere la strada fino a Collalbo.
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Un viaggio nella natura e nel tempo. Se si è fortunati lungo la strada si trova almeno una festa.A San Bartolomeo i mandriani del Renon si preparano a rientrare mente l'aria profumo di canederli polenta, carne alla griglia e krapfen. Durante l'antica usanza del Törggeln si canta, si beve,si balla. E quando la festa è finita si sale su quel pezzo di storia, un salto in funivia e si varca di nuovo la porta delle Dolomiti, ai piedi delle più affascinanti vette del mondo .
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E mentre i monti si allontanano sfolgoranti è inevitabile lanciare uno sguardo in giù per riempire ancora gli occhi di questo verde maeraviglioso...
  
Informazioni Pratiche:
Hotel Luna Mondschein
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Via Piave, 15. Bolzano
info@hotel-luna.it L’Hotel  a quattro stelle è in possesso della famiglia Mayr dal 1798  e si trova proprio nel centro della città.Se avete la fortuna di incontrare la signora Mayr vi accorgerete subito che oltre che bella e brava è anche di una gentilezza meravigliosa. L’Hotel è stata di recente oggetto di restauro, è provvisto di un grande garage a pagamento e di un servizio Ristorante. Ma quello che colpisce da subito è il giardino che si intravede già dalla vetrata nella hall. D’estate si può fare colazione fuori o rilassarsi dopo una giornata di escursioni sulle comode sdraio. Lo trovo il posto perfetto per lasciarsi incantare dalla città e i dintorni senza dover prendere l’auto. La funivia per salire a Soprabolzano si trova  a pochissimi minuti di cammino.
La sistemazione ideale per un weekend d’autunno e naturalmente per visitare i prossimi mercatini di Natale (seguirà uno speciale sul blog) senza il rischio di impazzire per trovare un parcheggio o lo stress di andare su e giù con la macchina.
Tutte le informazioni pratiche sul sito.

Funivia del Renon: Comodissima arriva in soli 12 minuti di paesaggi straordinari a Soprabolzano. Da qui si può proseguire a piedi lungo i numerosi sentieri o con il mitico trenino del Renon.
Assolutamente da non pedere per chi viaggia con i bambini (oltre naturalmente al trenino):
Renon per  bambini
Museo dell'apicoltura Lama trekking: si arriva seguendo in parte il sentiero numero 6 da Soprabolzano e seguendo per Kaserhof.
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Le piramidi di terra
Bolzano per bambini:
Museo di scienza naturali
Il Museo di otzi Dove mangiare:
A Bolzano c'è davvero l'imbarazzo della scelta e credo sia difficile trovare posti brutti o dove si mangia male.
Noi abbiamo provato Casa al Torchio a due passi dall'Hotel.
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Il locale è davvero bellissimo e caratteristico e si mangia piuttosto bene. Devo ammettere che la cameriera non era il massimo della disponibilità ma diciamo che si è ripresa verso la fine. Non c'è menù per bambini ma ovviamente trovate pasta al pomodoro, cotoletta e wurstel.
Prossimi eventi in zona:
Festa "Törggelen" a Soprabolzano
Da leggere:
Fiabe e leggende delle Dolomiti

28/09/10

A caccia di fossili lungo la Jurassic Coast

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Immaginate la scena:
la gonna corta color magenta coperta da un ricco soprabito verde. Il ticchettio degli  stivaletti neri che si muovono accanto all'uomo in grigio impeccabile. In mano un cappello a cilindro.
Sulla punta estrema di un cupo molo ricurvo un'altra donna...
I suoi vestiti erano neri.
Il vento li agitava, ma la figura rimaneva immobile e continuava a guardare il mare, più come un vivente monumento agli annegati, come il personaggio di un mito, che come un appropriato frammento di una qualunque giornata in provincia. La donna del tenente francese, Fowles John

Siamo sul più grande incavo di quella gamba dell'Inghilterra che  tende verso sudovest, come un lungo artiglio di vecchia muratura grigia che si inarca contro il mare. Il Cobb...
Forse, il più bel bastione marino della costa meridionale inglese.

E una volta arrivati qui  non si può fare a meno di immaginarla, quella scena. E i pescatori che incatramano le barche e riparano i vasi per i granchi. Che si sia letto Fowley ho guardato il film di Reisz non ha importanza.
Da un momento all'altro ci si aspetta di vederla, Sarah- Maryl Streep, immobile a guardare il mare ingrossato ma ormai calmo.

A Lyme Regis la storia è intrisa in ogni pietra, in ogni sasso, ispirazione di scrittori, registi, poeti.
Da qui salparono le navi inglesi incontro all'Armada. Qui sbarcò Monmouth. Qui pare abbia battutto il cuore di Jane Austen che proprio sul Cobb, ha ambientato una delle scene più drammatiche del suo Persuasione.

Ma c'è ben altro.
Questa straordinaria linea costiera che si estende per ben centocinquanta chilometri tra il Devon e il Dorset, abbraccia 185 milioni di storia della nostra terra.
E le piccole frane, gli smottamenti, l'alternarsi dell’ alta e bassa marea riportano continuamente alla luce fossili e resti preistorici nascosti per secoli dentro alla roccia.
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Una passeggiata di poche ore equivale a precorrere milioni di anni di storia geologica.
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La febbre è contagiosa e inevitabile.
Non quella che fa alzare la temperatura del termometro ma quella che si sente crescere dentro appena si mette piede sulla Jurassic coast.
Dai lampioni a forma di ammonite che circondano il mare ai negozi traboccanti di fossili, dai cartelli che invitano alle caccie, ai musei come mini jurassic park.
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Tutto infonde un'irresistibile voglia di trovare tesori, cercare ammoniti, uova di tirannosauro, graziose belemniti o persino vecchi escrementi di dinosauro.
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Sulle spiagge dove i raggi del sole si avvolgono al vento veri paleontologi si mescolano a turisti impegnati in una battuta di caccia sulla costa.
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E dopo aver ammirato le rocce rossicce del Devon e le scure falesie argillose di Lulworth Cove ci siamo immersi anche noi in una lunga passeggiata alla ricerca di fossili.
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Sasso dopo sasso lasciandoci il Cobb alle spalle abbiamo camminato per ore senza sentire la stanchezza, ridendo di ogni nuova scoperta vera o falsa. Tra uno scavo e un mamma questo è un uovo di tirannosauro.

E non si può fare a meno di continuare a camminare su quelle pietre perché potete anche cercare per ore o per giorni senza incontrarne uno ma in un attimo  trovarne due o tre. E un sasso tira l’altro…
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Probabilmente le pietre che hanno riempito le nostre borse non saranno  preziose agli occhi degli esperti. Forse non abbiamo fatto alcuna scoperta straordinaria.
Ma per noi quei sassi senza valore sono e rimarranno per sempre dei ricordi straordinari di una giornata ricca di sensazioni, suggestioni, emozioni  eterne nei nostri cuori.
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Insieme al cream tea  profumato di mare, alle corse sui sassi per mostrare l'uno all'altro un ritrovamento speciale, agli spettacolari esercizi di equilibrio ammirati sulla baia e certamente  al Cobb,  insieme a quel malinconico e fuggevole sguardo al mare, come Meryl, immobili alla sua estremità...

Informazioni pratiche:
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Lyme regis
Se viaggiate con i bambini (ma non solo) in questa parte dell'Inghilterra non potete fare a meno di visitare questa costa incredibile i vostri piccoli paleontologici si divertiranno da matti a passeggiare tra sassi e pietre e trovare veri tesori.
Trovare un fossile è molto più facile di quello che si pensi. Ovviamente basta andare nel luogo giusto al momento giusto...
Prima di recarvi a Lyme Regis informatevi pertanto sugli orari delle maree e sulla possibilità di prenotare una delle numerose passeggiate guidate a caccia di fossili. E nell'ipotesi che anche così non troviate niente, uno ve lo regalano loro!
Passeggiate guidate a caccia di fossili
Informatevi anche presso l'Old Forge Fossil shop in Broad street. Al negozio sono gentilissimi e se anche non riuscite a partecipare alla passeggiata guidata sarnno lieti (come hanno fatto con noi) di darvi indicazioni su dove cercare in base alla marea. (ovviamente l'ideale è quella bassa .
Se volete avere un'idea di ciò che vi aspetta su youtube trovate tantissimi video come questo o questo.
Altre idee di luoghi interessanti da visitare con i bambini a Lyme regis:
Lyme regis Philipot Museum con fossili straordinari e reperti preistorici come il primo scheletro completo di ittiosauro ritrovato proprio qui vicino da Mary Anning.
Il Dinosaurland Fossil Museum con modelli di dinosauti a grandezza naturale e tante altre cose divertenti.
Da leggere o da guardare
Per grandi
La donna del tenente francese  di John Fowles
Strane creature di Tracy Chevalier (l'autrice della ragazza con l'orecchino di perla)suggerito nei commenti da Elisabetta e già nella mia wishlist.
Per bambini
Fossili e ossa di dinosauro. Chi scava scova.
Attività a tema per bambini
Come costruire un fossile di dinosauro


 

27/09/10

Colors of the week…end #2. Black and White

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Bianco e Nero.
Come le pietre del Weiqi, il più antico gioco di strategia mai realizzato. Ma anche del Carrom, la dama, gli scacchi e i mille altri giochi proposti questo fine settimana  a Tocatì tra spazi e pedine millenarie che raccontano il momento ludico come elemento imprescindibile della cultura e delle tradizioni di una società.

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Bianco e Nero.
Come i fantasmini, le sedie disegnate appositamente per gli spazi dell’Hotel dove abbiamo soggiornato a Verona per ricordare la bella leggenda che aleggia intorno a questo ex convento.
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Bianco e nero.
Come la cuffia per la piscina coperta, uguale per tutta la famiglia in una Domenica mattina dedicata al relax, tra un tuffo, una partita di “pallanuoto”, una sauna, tante risate e le bolle di un idromassaggio all’aperto.
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Bianco e nero, come le decorazioni sui piatti del pranzo trascorso in una sinfonia di  profumi e sapori nuovi.
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E quello di altri fantasmi. Quelli della notte. Quelli che danzano mossi dal vento che accarezza l’Adige.Le fiabe ascoltate accanto al fiume e che raccontano di fade e orchi, contrabbandieri e mendicanti. Un modo per ricordare i vecchi filò, le antiche riunioni serali nella stalle dove la gente della contrada si ritrovava.
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E poi i palazzi, e le fontane, le facciate bianche delle case di una città magica che alla sera riposa sotto un cielo nero, si libera della folla del giorno e appare in tutta la sua superba bellezza.veronaDSC_0169

Buon inizio settimana a tutti voi.
Vi ricordo che chi volesse aderire all’inziativa dei colors of the week…end può lasciare il link al proprio post nei commenti.

24/09/10

Ferrara Balloons Festival 2010

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Seduta sul prato.
Mi alzo, mi sposto, mi sdraio, la pelle sull'erba tiepida.
Giro intorno, mi apposto , mi avvicino alla cesta, tiro sui capelli con una mano.
Nell'altra, la reflex.
Fa caldo.
La abbraccio oltremodo tra le dita mentre cerco di fermare ogni istante, emozioni, movimenti, vibrazioni; catturando la tensione che scorre tra le braccia  che si intrecciano abili tra le pieghe del tessuto di nylon, i nastri, i cavi, le corde.
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Si muovono all'unisono aggregate da una musica invisibile che danza sopra il getto di aria fredda del roboante ventilatore.
Mani.
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Il pallone che prende vita...
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L'attesa può durare un istante o un eternità.
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Prima che il bruciatore scaldi l'aria interna e compia il miracolo. Prima che il cielo lo attragga come una enorme calamita azzurra.
Tutto deve essere perfetto.
La temperatura, il vento, la posizione, l'umidità l'esatta quantità di spinta ascensionale.
Aspetto.

Mi giro a salutare  mio figlio dietro la transenna, colgo lo sguardo pieno dei suoi occhi, impaziente, curioso.
Intanto il terreno si colora di blu, rosso, verde, arancione. Continuano ad arrivare da ogni direzione, con le jeep, i camioncini, le auto cariche di antiche macchine volanti. Accordi di colore che si srotolano sul prato.
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E arriva il momento.
Si chiudono le aperture superiori per far uscire l'aria, si controllano i cavi mentre i bruciatori continuano il loro lavoro. E io stretta tra i fotografi mi perdo in quella magia.
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Un semplice principio della fisica dice che un corpo, parzialmente o interamente immerso in un fluido, riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del fluido da esso spostato.

Ma  qui Archimede non c'entra nulla, i giganti dell'aria si alzano in volo come un riflesso di quel lontano 1783 quando  i Fratelli Montgolfier riuscirono a far sollevare il primo pallone aerostatico.
Mirare l’ampia mole, pari a vasto palazzo e più capace assai di grandissimo nostro teatro, galleggiare senza ondeggiamenti, era portento da scuotere qualunque cuore.Pietro Verri riferendosi al volo del Marchese Andreani nel 1784

Riflesso, magia, eccitazione mentre gli sguardi  dell'intera folla si spostano verso il cielo.
A naso in sù...
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La tela azzurra  si macchia di forme e colori, come un pentagramma dove una dopo l'altra compaiono le note ad intonare la più meravigliosa delle sinfonie, senza tempo, senza battute, sospese nell'aria e incalzate dalla bacchetta di un maestro invisibile.
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Le braccia dei mongolfieristi sventolano fuori dalle ceste scambiando saluti con la folla. Scivolano via dolcemente, mezzoforte, mezzopiano, mentre in un diminuendo si allontanano verso l'orizzonte.
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E intanto il solo diviene un duo mentre sopra di noi altra compagne si preparano ad unirsi alla musica, fino a diventare piccole note di una eccelsa composizione.

Agitando le braccia mi allontano verso l'uscita dell'area mentre con lo sguardo continuo a seguire la danza  Consegno il pass e ritrovo la famiglia,  la magia nei loro occhi, il medesimo stupore.
Gli sguardi si sfiorano, le braccia verso l'alto, gli occhi che brillano, i  nasi all'insù...

Informazioni Pratiche:
17-26 settembre Ferrara Balloons Festival
L'evento si svolge presso il grandissimo parco urbano G. Bassani di Ferrara  (Via Riccardo Bacchelli) e prevede non solo mongolfiere.
C'è il villaggio dello sport che offre esibizioni e lezioni dimostrative. Dal beach volley, alla danza, calcetto e ginnastica ritmica.
C'è la possibilità di fare shopping nei numerosi stand artigianali e gastronomici passando tra olive siciliane e sapori toscani che si mescolano al profumo degli alberi.
C'è la città magica per vivere le emozioni di un ritorno al passato, con i  tamburi, le dame con i costumi rinascimentali e dove i bambini possono divertirsi con i giochi di una volta.
città magica
E naturalmente non manca un'area dedicata interamente ai più piccoli con i gonfiabili, gli enormi tappeti per saltare, i laboratori ludici, i gadget, le mongolfiere da colorare, giochi, animazione,un mini percorso di sicurezza stradale dove imparare divertendosi a rispettare cartelli e semafori. Ma anche ma anche tanti prati per correre liberamente o far volare i piccoli alianti da decorare.
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Le mongolfiere voleranno in due momenti diversi della giornata  quando le condizioni meteorologiche sono in grado di garnatire un volo sicuro. (per le indicazioni consultate il programma giornaliero)
Oltre alle classiche forme a lampadina quest'anno anche nove special shapes guidate da piloti di tutto il mondo.
Tra i momenti più suggestivi il night Glow, lo spettacolo di mongolfiere illuminate a suon di musica di sabato notte. Il programma prevede inoltre ogni sera uno spettacolo diverso.
Programma
Sabato 25 Settembre alle ore 16 (verificare gli orari sul sito) i migliori piloti del nostro paese voleranno infine sopra l'aeroporto di Ferrara con le loro manovre acrobatiche.

L'ingresso al Parco è gratuito e l'orario di svolgimento delle attività è previsto dalle 07:30 alle 22:30. Usciti dall'autostrada troverete le indicazioni per il Festival e  per i vari parcheggi (alcuni con navetta gratuita per il Parco) a disposizione.
Per non arrivare impreparati...
Come funziona una mongolfiera

****Aggiornamento 2014****
Il Ferrara Baloons Festival si svolgerà  a Ferrara dal 5 al 14 , il 20 e il 21 Settembre presso il Parco urbano G. Massari.
Trovate maggiori informazioni e il programma dettagliato sul sito ufficiale.

22/09/10

Stagioni

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Un giorno per scoprire e riscoprire con gli occhi scintillanti di meraviglia il mondo e i mutamenti intorno a noi.
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Questa notte alle 5.09 un piccolo gnomo vestito di foglie busserà alle nostre porte.
Ci lascerà i suoi primi tesori e l’ultimo libro di Blexbolex per la cui realizzazione sono serviti un autunno, un inverno, una primavera, due estati, qualche tempesta e molto sole .
Stagioni. (Qui trovate un'ottima recensione)













Un viaggio straordinario attraverso le stagioni, le parole, figure, paesaggi, fiori, boschi, tempeste, tramonti….
Un libro fatto di poche parole e tante immagini.
Per inventare e sognare, giocare e soprattutto non dimenticare di aprire gli occhi.
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Per non lasciar sfuggir via le piccole grandi meraviglie del mondo, per sentire forte dentro il pulsare vivo del tempo.
Il compagno perfetto per camminare incontro all’arrivo di questa nuova stagione.

Bonjour l'automne e domani faremo gli Auguri al nostro Babbogiramondo che compie trent’anni…
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