05/11/10

Deutsche Uhrenstraße, La strada degli orologi. Seconda parte.

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La strada si inoltra in una foresta. Si insinua in una galleria formata dalle chiome degli alberi che a tratti si aprono ad incorniciare squarci della cascata. E' la più alta della Germania, sette salti  da ammirare seguendo il sentiero in salita facilmente percorribile anche da un bambino.
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Comodi gazebi in legno invitano a fermarsi per godere della magia di questo luogo.  Una pioggia di foglie scende dall'alto danzando, accompagnata dal mormorio dell'acqua che dal basso, pare suonare un minuetto.
Seduti sulle strette panche di legno o ai margini della staccionata ci raccontiamo a bassa voce. Viene quasi naturale, come il desiderio di non disturbare un simile concerto.
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Le noccioline comprate all'ingresso sono ancora nel sacchetto. Gli scoiattoli che ci avevano annunciato non hanno voglia di farsi vedere ma sopra il ponte troviamo chi non disdegna un gustoso antipasto.
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Ben presto si forma una fila di curiosi e alla musica naturale si unisce il coro delle risate dei bambini, dei gridolini di emozione ogni volta che gli uccelli decidono di fermarsi per uno scatto o volano via in un attimo dopo aver catturato la preda.
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E' quasi il tramonto quando salutiamo Triberg.
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Le sue vetrine traboccanti di orologi a cucù, il bellissimo Schwarzwald Museum che ci ha permesso di venire in contatto con una cultura unica e preziosa. L'artigianato, l'ingegno e il duro lavoro per guadagnare il pane, insieme ai formidabili strumenti come il Bauernkapelle che ci ha incantato e fatto ballare al ritmo di una musica straordinaria.
Montiamo in auto per fare ancora un giro prima di raggiungere la Gasthaus. Scivoliamo dentro la Valle del Kinzig che per un tratto costeggia un piccolo fiume nascosto tra le foglie che si apre poi verso la Francia per sfociare in un nome importante. Qui un tempo gli abitanti vivevano dell'attività mineraria della regione trasportando le merci a bordo delle zattere.
Si incontrano piccoli paesini sovrastati da un monastero o un Rathaus che racconta nei suoi affreschi la storia di una città. Graziose colline, case a graticcio, insegne in ferro battuto e caretti traboccanti di zucche ai margini della strada.
Sono così belle che ci fermiamo a prenderne una per la festa di  Halloween e un simpatico signore con tanto di trachten ci fornisce persino una spiegazione su come decorarla... in modo originale.
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Ceniamo alla Locanda con carne ricoperta da panna e funghi accompagnata da fantastici spätzle fatti in casa. Per dessert accanto alla irrinunciabile Schwarzwalder Kirschtorte  si aggiunge un'altra golosa specialità. La Pflaumen torte, la torta di susine.
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Il mattino è fatto di sorrisi, dello scampanio delle mucche, di una colazione semplice con pane fresco, burro e marmellata fatti in casa, del profumo dei fiori sul davanzale, di semplicità, di nuove avventure...

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DSC_0676Continua... (links in fondo al post)
   
 
 Informazioni Pratiche:
Triberg
Indiscussa capitale degli orologi a cucù Triberg si snoda lungo una strada principale (B500) che prende il nome di Hauptstrasse e che scorre accanto al fiume Gutach.
Parcheggiando l'auto dietro il Markplatz si prosegue a piedi lungo questa strada costeggiata da negozi e orologi a cucù per arrivare dopo una curva sulla Wallfahrtstrasse allo Schwarzwald Museum, enorme e adattissimo anche ai bambini.
Poco più in basso, dall'altra parte della strada uno degli ingressi (a pagamento) per i sentieri intorno alle cascate.  Dietro il chiosco della biglietteria il Naturerlebnispark, una piccola area giochi per bambini immersa nella natura e interamente in legno. Perfetta per fermarsi a giocare dopo aver percorso uno dei due sentieri intorno alla cascata (un paio d'ore).
Dove mangiare:
Perfettamente in linea con il tema della strada la Tick Tack Stube con la caratteristica insegna e gli orologi a cucù che suonano sulle pareti. Per essere un posto sicuramente abbastanza turistico in estate (nel nostro caso eravamo quasi  solo noi) non si mangia affatto male.

Non lontano da Triberg e assolutamente da non perdere con i bambini, Schonach (con l'altro orologio a cucù piùà grande del mondo) e lo Schwarzwald Freilicht Museum (Museo all'aperto della Selva nera) che vedremo nei dettagli nella terza parte.
Per la bellezza del paesaggio e le attrattive che offre la zona merita un soggiorno di almeno tre giorni.  

Leggi anche:
Deutsche Uhrenstraße, La strada degli orologi. Prima parte.

Video strada orologi (su Piccolini)

5 commenti:

  1. Mamma mia che immagini!
    Che invidiaaaaa!
    BELLE, GRAZIE DI CONDIVIDERLE CON NOI!

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  2. eccolo!! lo aspettavo!! messo tra i preferiti anche questo e ritirerò fuori a tempo debito! :) foto da incanto..

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  3. Ciao,
    posso farti una domanda veramente personale? Ma voi come fate? Cioè che benedetto lavoro fate per poter andare in tutti questi posti bellissimi? Come fai a trovare il tempo e le energie (e i soldi....)?
    Scusami ma sono rosa dall'invidia :-)

    Francesca

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  4. Sono posti stupendi, noi ci siamo stati con i bambini nella primavera di 4 anni fa ma devo dire che questi colori autunnali sono davvero meravigliosi e invitano a tornare. Il tuo modo di raccontare il paesaggio e i posti è davvero unico!
    A presto,
    Debora

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