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Dio ci diede il tempo ma della fretta non ha parlato.(motto austriaco)Lontani anni luce dall'abitudine tutta italiana di ingollare caffè e cornetto diritti dinanzi al bancone di un bar, gli austriaci sono veri esperti nell'arte di perder tempo.
I caffè viennesi come abbiamo visto, sono un attraente luogo di perdizione, dove leggere, rilassarsi, chiacchierare, godersi la vita senza lasciarsi scalfire dall'incalzare del tempo.
Potete rinunciare ad un parcours sul Fiaker ma non a questo.
Vienna non si può apprezzare affacciati ad una vetrina, limitandosi a camminare tra monumenti, strade e piazze.
E' una città da vivere dall'interno, collezionando momenti che alla fine del viaggio vi regaleranno la sensazione di essere stati amabilmente corteggiati.
E sedere ad un Caffè è come il primo cream tea, come l'eco, la marea, l'oceano, il canto dei gabbiani sulla Manica, insomma una di quelle esperienze che non si dimenticano.
Tempo, Caffè e una fetta di dolce.
Dalla Mozart Torte ripiena di una sinfonia di mousse di nocciole e pistacchio e avvolta da una cascata di sublime cacao, fino all'Imperial, creata in onore dell'Imperatore Giuseppe I e ricoperta da un cioccolato così sottile che si scioglie in bocca insieme al delicato sapore di mandorle e marzapane.
Al buffet li trovate uno vicino all'altro, irresistibili e tutti assolutamente sublimi.
Se avete tempo provatene uno al giorno.
In caso contrario è fuor di dubbio:
lei, la regina, la causa della guerra dei dolci sette anni, la Sacher...
La storia di questo dolce leggendario aleggia sui tavoli dell'omonimo Caffè e comincia nel 1832, quando lontani dalla Rivoluzione e da Napoleone, Vienna era capitale dell'Impero austro-ungarico.
A corte il Principe Metternich era celebre per la fama di goloso e raffinato gourmet, tanto che secondo una leggenda era solito farsi preparare dal cuoco un dolce al giorno, senza mai esserne completamente soddisfatto.
Un giorno accadde che il cuoco non stava bene, (pare gli fosse venuto una seria crisi intestinale) e l'arduo compito di provare a deliziare i palati del cancelliere passò al giovane Franz Sacher, allora sedicenne e apprendista cuoco.
Fu lui a creare la delicata torta al cioccolato arricchita da un cuore di marmellata all'albicocca leggermente speziato e ricoperta da una irresistibile e croccante glassa di cacao.
La Sacher del Cafè Demel |
Il gradimento di Metternich e dei suoi ospiti fu strabiliante e in breve tempo la Sacher divenne il dolce più famoso e richiesto di tutto il paese.
Nel 1866 Sacher inaugurò un negozio e poi quello che è diventato uno degli alberghi più ricercati di Vienna.
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Dopo la vittoria di quest'ultimo al termine di una guerra contro il Cafè Demel durata ben sette anni, L'hotel Sacher è l'unico che può vantare il diritto sulla Original Sacher-Torte che si riconosce dall'invitante sigillo su cui è apposto il timbro che la rende unica.
Il sigillo dell'Original Sacher Torte |
Original sacher Torte |
Tempo, Cafè, una fetta di Sacher. Perchè Vienna è anche questo.
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E ora avete una irresistibile voglia di una fetta di Original Sacher? Bene, si può fare, non sarà lo stesso di mangiarla lì ma insomma, accontentiamoci. 12 o22 cm?
Indice Miniguida di Vienna
Indice Miniguida di Vienna
Perchè ci vuoi fare del male a quest'ora del pomeriggio? le mangerei tutte...
RispondiElimina@Monica: hihihiiih
RispondiEliminaAssaggiate quasi tutte! Tranne quel rotolone... di cosa si tratta? Ci sarà la ricetta su internet?
RispondiElimina@Palmy: Quello è il BiskuitRollade, la fine del mondo!Questa
RispondiEliminaè una ricetta con le fragole che mi sembra una meraviglia!
22! Decisamente 22!!! Oh my god!!!
RispondiEliminaCavolo!!!! lo sai che ho un debole per la Sacher....assolutamente da 22 please!!!!!
RispondiEliminaanche il rotolone però :P....ho solo un problemino con il tedesco :S
Quanto hai ragione, me la ricordo ancora quella meraviglia di cioccolato in bocca, seduta con i miei a gustarla, con le gambe un pò stanche per tutto il camminare (ma ero cmq felicissima di andare a spasso per Vienna, tanto più che avevo un'adorazione per Sissi, quindi figurati :) ! ) e mangiare questa delizia come se il tempo fosse sospeso...peccato che allora non bevevo caffè...avevo 8 anni ;) !
RispondiEliminaE mi pare ad Innsbruck ne ho mangiata una di torta ai frutti di bosco che quasi quasi restavo a vivere lì ;)
Sarò a Vienna tra meno di un mese e farò tesoro di tutti i tuoi preziosi suggerimenti. Solo una domanda, quanto costano più o meno questi Caffè? Grazie
RispondiEliminaSerena
Lo sapevo non dovevo leggere questo post... che voglia di sacher!
RispondiEliminaSacher...una torta che non amo molto. O meglio...diciamo che dopo averla assaggiata in un caffè di Vienna, con annesso caffè come quello della tua ultima foto...tutte le altre assaggiate dopo non mi sono più piaciute!
RispondiElimina:O)
@Anna: ;-)
RispondiElimina@Raffaella: Usa il traduttore online di google!;-)
@Lacasdettadelleidee:Ma che belle le tue sensazioni da bambina!!!
Viva le torte austriache!
@Serena: Ulp, hai ragione, non ho scritto nulla sui prezzi! Allora considera innanzitutto che tra un cafè e l'altro c'è davvero pochissima differenza di prezzo. Puoi sederti ai tavolini di una panetteria, nel caffè di una libreria, in quello di un museo o al Sacher e spendere più meno la stessa cifra, euro più euro meno. Considera comunque 8/12 euro a persona per una torta e un caffè(di quelli del post con bicchiere d'acqua) servizio incluso.
@Amalia: Hihihihi
@Sandra: Capisco cosa vuoi dire Sandra. Io mangio e ho mangiato ottime sacher fatte in casa (la moglie di mio padre è austriaca)ma come quella dell'Hotel Sacher mai in vita mia! Anche tra il Demel e il Sacher c'è una bella differenza! Sarà per via dell'ingrediente segreto?;-)
Anch'io ti penso spesso, e ripenso al Friuli...che bella esperienza!
RispondiEliminaun bacione a tutti e tre (quattro con Charlie)
ciao
Giuly
CiaoViaggiatrice folle, mi permetto un commento OT perchè ho premiato il tuo blog come Versatile Blog, trovi tutte le informazioni qui http://www.quandofuoripiove.com/2012/03/sono-versatile.html
RispondiEliminaBacione
Giada
Uh scusa il ritardissimo, sei un tesoro!!
Eliminammm che bontà :) davvero complimenti per il tuo blog!
RispondiEliminaA proposito di cucina - ma anche di figli :) - ti segnalo un'iniziativa interessante, rivolta ai ragazzi, ma anche a genitori ed insegnanti, come strumento di aggregazione e confronto. Si tratta di Cibolando, progetto di educazione alimentare dove i ragazzi possono imparare a mangiare sano divertendosi.
Ecco il link al progetto: http://www.cibolando.it/come-partecipare/sbs-scl/
Buona giornata :)
Grazie e benvenuta! Mi sembra un bellissimo progetto vado a dargli un'occhiata!
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